Champions League, continua il “mal d’Europa” della Juve

Continua ad avere problemi la Juve formato Champions. In Danimarca, è stata più rognosa del previsto la sfida contro il Nordsjælland, finora a zero punti e reduce dalla disfatta subita contro il Chelsea. Negli ultimi dieci minuti, Vucinic ha evitato un tonfo clamoroso che avrebbe compromesso la qualificazione alle fasi finali e che adesso, invece, è ancora possibile purché si cambi marcia. La rete di Beckmann (bellissima punizione) dopo cinque dall’inizio della ripresa, aveva rintronato i bianconeri e fatto esplodere l’entusiasmo dello stadio scandinavo. Fortuna ha voluto che, nell’assedio finale, il guizzo lo trovasse il rientrante Vucinic e scongiurasse una serata da incubo in campo europeo. Questa Juventus non riesce ad essere protagonista lontano dall’Italia, non c’è quel piglio aggressivo con cui asfalta le avversarie in campionato, manca quell’autorevolezza che l’ha contraddistinta nell’ultimo anno. Lo si è notato sin dalle prime battute in quel di Copenaghen, molti elementi sottotono, una manovra prevedibile e raramente insidiosa. Così gli avversari hanno preso coraggio accarezzando a lungo l’idea di conquistare l’intero bottino. Le emozioni più forti sono giunte nella ripresa, con il vantaggio dei danesi, e il salvifico gol di Vucinic per Madama. Sicuramente c’è da fare di più, bisogna sbloccarsi mentalmente al cospetto di avversarie europee, rischia di annacquarsi la credibilità conquistata facendo sfracelli in campionato. Sarebbe un peccato dilapidare la possibilità di approdare agli ottavi e neutralizzare il rischio che questa esperienza in Champions si riveli fugace e amara. Finora, a parte la mezza impresa dello Stamfors Bridge con un pareggio ottenuto con grande caparbietà, sono arrivati due mezzi passi falsi. Perché nella gara interna con lo Shakhtar, gli ucraini sono tornati a casa con la sensazione di essere andati vicinissimi al blitz, mentre in terra danese si poteva e si doveva fare di più. I tifosi si aspettavano i primi tre punti, invece, si è dovuto penare per evitare uno scivolone che, come già detto, avrebbe quasi chiuso le porte di un prosieguo di quest’avventura. Ora, affinché non naufraghi il sogno di ben figurare anche in Champions, c’è l’impellenza di iniziare a vincere, si dovrà giocare con veemenza e ferocia perché, come si sta notando, in queste partite anche l’avversaria più abbordabile è capace di fare la voce grossa. Questa sera si è vista una Juve che non è quella che si impone su tutte in Italia, è mancata la brillantezza, l’intensità, addirittura la convinzione in certi frangenti, l’orgoglio e la necessità di non soccombere hanno fatto sì che Vucinic riprendesse per i capelli una partita davvero difficile. È stata una battaglia a Copenaghen, ma in Champions è sempre così, è proprio la competizione che prevede sfide sempre più avvincenti, anche quando sulla carta una squadra è nettamente favorita sull’avversaria, avere gli occhi aperti è un obbligo per non incappare in figuraccie. La situazione è complicata per la Juve ma non irrimediabile, bisogna crederci e iniziare ad ingranare già dalla prossima partita. Non c’è più tempo da perdere, bisogna archiviare questa parentesi non entusiasmante, e fare in modo che la propria forza non venga sciorinata solo in campionato per poi ritrarsi e prosciugarsi nelle grandi sfide in Europa.

Maurizio Longhi 

Circa admin

Riprova

Simone Ginefra resta alla Pirossigeno Cosenza Basket

Simone Ginefra continuerà a vestire il rossoblù. Il capitano della Pirossigeno Cosenza Basket ha firmato …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com