Cesare Battisti esce dal carcere, è a casa

Cesare Battisti è tornato nella sua casa sul litorale di San Paolo, in Brasile. Secondo i media locali, l’ex terrorista è partito in mattinata dall’aeroporto internazionale di Campo Grande, dopo aver lasciato Corumba’, la città dello stato del Mato Grosso do Sul dove tre giorni fa era stato arrestato.

Prima di imbarcarsi sul volo per San Paolo, Battisti si è fermato al bar dell’aeroporto internazionale di Campo Grande. Secondo quanto testimoniato dai giornalisti presenti, l’ex terrorista, vestito con una maglietta rossa sotto una giacca nera, era di buon umore, ha sorriso varie volte, letto il giornale e bevuto diversi bicchieri di birra. Poi, con gesto ironico, ha fatto un brindisi in direzione dei fotografi.

In base al provvedimento di libertà provvisoria concessogli dal giudice d’appello, José Marcos Lunardelli, Battisti non potrà lasciare la zona in cui è residente senza autorizzazione previa della giustizia e dovrà presentarsi ogni mese in tribunale. Nel motivare la concessione dell’habeas corpus, il magistrato ha sottolineato che non esistono prove di traffico di valuta né di riciclaggio, reati per i quali l’italiano era stato incarcerato, e che il suo arresto ha rappresentato una limitazione illegale della libertà di locomozione.

Membri del governo brasiliano sostengono che i reati commessi da Cesare Battisti con il suo presunto tentativo di fuga in Bolivia possano rafforzare le motivazioni giuridiche per la sua estradizione in Italia: lo scrive il quotidiano Estado de S.Paulo. Una possibilità, secondo fonti della presidenza della Repubblica,  è che il capo di Stato, Michel Temer, annulli l’asilo politico concesso all’ex terrorista nel 2010 dall’ex presidente, Luiz Inacio Lula da Silva.

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