Il presidente dell’Eurogruppo, il portoghese Mario Centeno, chiude la porta all’Italia su possibili modifiche alla riforma del trattato sul Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità. “Non vediamo ragione per cambiare testo”, ha detto Centeno. L’accordo politico, ha detto, è già stato raggiunto mentre i Paesi stanno ora lavorando solo su alcune tecnicalità. La firma – ha spiegato –  è attesa per l’inizio del 2020.

Affermazioni, quelle del ministro dell’Economia portoghese, che cancellano in un colpo solo le richieste del capo politico M5s Luigi Di Maio. Il quale anche oggi ha insistito su Facebook sulla necessità di un rinvio: “Sul Mes, siamo molto determinati. Per noi bisogna rinviare: così com’è non va bene, perché espone l’Italia e gli italiani a dei rischi troppo alti. Questa firma ci impegnerà per i prossimi 50 anni. Finché non avremo la certezza al 200% che l’Italia sarà al sicuro, non apporrò nessuna firma”. Improntato al compromesso l’intervento del vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis: “Dobbiamo lavorare tutti in uno spirito di compromesso per trovare soluzioni. Penso che sia esattamente con questo spirito che i ministri delle Finanze affronteranno questa discussione oggi. Spero che riusciremo a fare progressi sia sulla riforma dell’Esm o Mes che sull’Unione bancaria.