Palazzo Chigi, Roma, 11 maggio 2020. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Cdm stasera e governo verso la crisi

Voto sul Recovery e poi resa dei conti? Questa la domanda che riecheggia nella maggioranza di governo, dove le tensioni con Italia Viva continuano a far discutere. “È stata inviata a tutti i ministri, come da impegni assunti nel corso dell’ultimo incontro, la nuova bozza del Recovery Plan, rielaborata all’esito del confronto con le forze di maggioranza sulla base delle varie osservazioni critiche da queste formulate”, si legge in una nota della presidenza del Consiglio in cui si fa sapere anche che per oggi è stato “fissato alle ore 21.30” il Consiglio dei ministri. “Dobbiamo correre” dice il premier Giuseppe Conte riferendosi all’approvazione. Quanto alla crisi di governo, “lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini. Sta arrivando una impennata dei contagi, dopo Gran Bretagna, Irlanda Germania, sta arrivando anche da noi e non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici”, sottolinea. Se il leader di Iv Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per il presidente Conte sarà impossibile rifare un nuovo Esecutivo con il sostegno di Italia Viva. È quanto trapela da Palazzo Chigi

Di Maio: “In Cdm penso voto di tutte forze di governo, noi leali al premier”
“Il progetto iniziale del Recovery non faceva impazzire. Ne abbiamo discusso. Abbiamo parlato con le parti sociali, lo abbiamo messo a posto e adesso siamo arrivati ad un punto di caduta che mi pare sia apprezzato da tutte le forze di governo”: cosi’ il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato ad Agora’ su Rai 3. “Credo che stasera in Cdm tutte le forze politiche dovrebbero votare il Recovery”, poi “spero che in Parlamento arrivi un contributo importate dalle opposizioni”. Poi il ministro ha difeso l’operato del premier: “Giuseppe Conte ha rappresentato il collante r: “Giuseppe Conte ha rappresentato il collante e il perno di questa maggioranza. Sono ingiusti gli attacchi che sta ricevendo. Ha ottenuto i 209 miliardi del Recovery Fund e adesso che si vogliono spendere lo si vuole fare fuori. Questo è un tipico modo di concepire la politica in cui non esistono meriti e lealtà. Noi saremo leali al presidente del Consiglio”. E sulle voci che si rincorrono circa un suo possibile ruolo da vicepremieri in caso di rimpasto dice: “Io il vicepremier l’ho già fatto, non è la panacea di tutti i mali. A noi non interessano i giochi di Palazzo, siamo vaccinati contro le crisi di governo”. Poi aggiunge: “E’ inspiegabile una crisi di governo. Non solo perché ci troviamo nel mezzo di una pandemia e dobbiamo fare il decreto ristori per le categorie in difficoltà Ma questo è l’anno in cui Italia è alla presidenza del G20″ e ci sarà il summit mondiale sulla salute. E in tutto questo si sta discutendo di crisi di governo, di rimpasti, di toto-ministri. Non è un argomento che interessa gli italiani né all’estero”.

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