La Catalogna non arretra:  ‘Non perdiamo tempo con chi ha già deciso di distruggere l’autogoverno della Catalogna’, dice il presidente catalano Carles Puigdemont su Instagram a proposito della sua decisione di non andare al Senato di Madrid. ‘Andiamo avanti!’ conclude il presidente.

La partecipazione di Puigdemont era stata data per certa  ma al termine di una riunione con la dirigenza del suo partito, il conservatore Pdecat, Puigdemont ha deciso che la sua presenza non aveva senso dal momento che il governo avrebbe già deciso comunque di ricorrere al 155 anche nel caso in cui il presidente della Generalitat convocasse elezioni anticipate. Questo è peraltro un punto in cui il Partido Popular (Pp) del premier Mariano Rajoy e i socialisti del Psoe non sarebbero d’accordo, con gli ultimi favorevoli a una revoca del commissariamento in caso di voto anticipato; sta di fatto tuttavia che al Senato,  unico organo costituzionale chiamato ad esprimersi in merito.il Pp ha comunque la maggioranza assoluta e il sostegno socialista è in sostanza utile politicamente ma superfluo nei numeri.

Oggi i gruppi dei partiti indipendentisti catalani Pdecat e Erc al senato di Madrid hanno presentato un ricorso alla corte costituzionale spagnola chiedendo che come misure cautelare blocchi la procedura per l’adozione dell’art.155 della costituzione sul commissariamento della Catalogna. Secondo i senatori dei due partiti, la procedura attivata dal governo comporta diverse irregolarità e viola i diritti delle minoranze tutelati dall art.23 della costituzione.