Catalogna, Junqueras: “Nuovo referendum su indipendenza inevitabile”

Un nuovo referendum sull’indipendenza della Catalogna è “inevitabile”: lo ha dichiarato oggi l’ex vicepresidente del governo regionale catalano Oriol Junqueras, condannato ieri a 13 anni di prigione per sedizione dalla Corte Suprema. I separatisti non si arrenderanno mai, ha aggiunto Junqueras, intervistato via e-mail. “Ciò di cui sono certo è che questa controversia si dissolverà con le urne, (…) siamo convinti che, prima o poi, un nuovo referendum sarà inevitabile, altrimenti come dare voce ai cittadini”, ha detto all’agenzia Reuters.

In questa prima intervista dopo la sua condanna, Oriol Junqueras ha confermato che lui e i suoi co-imputati presenteranno ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Il messaggio che, tramite la sua intervista, invia ai sostenitori dell’indipendenza della Catalogna, è di avere fiducia: “Continueremo e non ci arrendiamo perché non l’abbiamo mai fatto e non lo faremo mai. La prigione e l’esilio ci hanno reso più forti e, se possibile, hanno rafforzato le nostre convinzioni democratiche”, ha commentato.

La Corte suprema spagnola ha condannato ieri nove leader indipendentisti catalani a pene detentive che vanno da nove a tredici anni, per il loro coinvolgimento nel referendum di autodeterminazione dell’ottobre 2017 e nella successiva dichiarazione unilaterale di indipendenza. Migliaia di persone si sono radunate in Catalogna per protestare contro il verdetto. La polizia in assetto antisommossa è intervenuta diverse volte per cercare di disperdere i manifestanti e accesi scontri hanno avuto luogo a Barcellona, in particolare davanti all’ingresso dell’aeroporto internazionale della città, che è diventato il punto focale delle proteste.

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