Castelli, ‘Ordinato sgombero a CasaPound’. Raggi, ‘Ripristiniamo la legalità’

CasaPound deve lasciare lo stabile di Via Napoleone III. L’annuncio arriva dalla vice ministro dell’Economia Laura Castelli che esulta su Twitter, facendo sapere di aver “appena saputo che è stato ordinato lo sgombero da Via Napoleone III a Casapound. Ci lavoriamo da tanto, finalmente si ristabilisce la legalità“.

Una notizia accolta con entusiasmo dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, che da tempo è impegnata nella lotta per lo sgombero dello stabile: “Finalmente qualcosa si muove sullo sgombero del palazzo occupato abusivamente da Casapound in centro a Roma. Ripristiniamo la legalità“.

 Ma la situazione sembra decisamente meno semplice di come è stata presentata. Davide Di Stefano ha chiarito di aver preso parte a un “incontro sulla richiesta di sgombero che si è svolto in questura con una rappresentanza di Casapound“. Insomma niente di ufficiale. Al momento non ci sarebbe alcuna notifica a riguardo. Ci sarebbe stato solo un preavviso del provvedimento, ma resta il fatto che la sede principale di CasaPound non rientra nella lista dei 78 stabili da sgomberare con urgenza nel piano settennale.

 La situazione dello stabile occupato nel cuore di Roma era tornato alla ribalta nei giorni scorsi, quando proprio Virginia Raggi aveva chiesto al ministro della Difesa Guerini e al ministro dell’Economia Guerini di attivarsi per lo sgombero di due edifici occupati: quello di via Napoleone III, sede storica del movimento, e quello di via delle Baleniere, a Ostia, sul litorale romano. Alla fine di luglio la sindaca di Roma aveva notificato a CasaPound il provvedimento per la rimozione che campeggia sulla facciata dell’edificio di Via Napoleone III e lo scorso 19 luglio il Demanio aveva avviato una procedura di sgombero dello stabile.

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