Caso Mondini ed ex deputato Paolo Romeo, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa

Ha fatto molto discutere la denuncia di Dania Mondini alla procura di Roma nei confronti di 5 vicedirettori Rai. La giornalista, conduttrice del Tg1, avrebbe sollecitato l’autorità inquirente rispetto ad alcuni comportamenti dei superiori, assimilabili, ma questo lo stabiliranno con certezza le inchieste, al reato di stalking.

In particolare, Mondini si sarebbe lamentata per il fatto di essere stata messa in stanza con un collega che non riesce a trattenere rutti e peti.   Una forma di ridimensionamento, a modo di vedere della conduttrice, insieme all’affidamento di servizi brevi e meno importanti e ad aggressioni verbali per trascurabili errori durante la conduzione del notiziario.

Tutto ciò avrebbe provocato nella donna uno stato di salute non buono, documentato nel fascicolo avocato dalla procura generale, dopo un tentativo di archiviazione da parte della procura di Roma rispettivamente al reato di stalking (si sarebbe invece potuto procedere riguardo al mobbing).

Ora si viene a scoprire che il collega che soffre di flatulenze, compagno di ufficio di Mondini, era anche andato a chiedere una raccomandazione all’ex deputato Paolo Romeo, che nel 2004 è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Uno smacco per la giornalista, che è impegnata sul fronte dell’antimafia.

“Io sono venuto da voi a chiedervi una cosa…” si ascolta nelle intercettazioni di Romeo, parole queste ultime con cui il collega di Mondini chiedeva al politico uno spazio maggiore all’interno della tv pubblica.

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Repubblica. Nell’articolo si legge anche che il redattore sarebbe stato descritto dalla Mondini come “un uomo che soffre di disturbi della personalità, che ha comportamenti antisociali, non curando l’igiene personale e non riuscendo a trattenere flatulenze ed eruttazioni, che spesso si rende protagonista di violenze verbali soprattutto nei confronti delle colleghe e che parlava anche con quello che è considerato un esponente della ‘ndrangheta”.

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