Caso Ablyazov: Alfano: ‘Io non sapevo’, via Procaccini e Valeri.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha riferito al Senato sul caso di Alma Shalabayeva e della figlia Alua, le due cittadine del Kazakistan espulse dall’Italia con un provvedimento che è stato poi revocato.

Sono qui per riferire di una vicenda di cui non ero stato informato“. Dal Governo “massimo impegno per la protezione internazionale” delle due cittadine kazake espulse dall’Italia”. “Nessun ministro del governo” è stato informato di quanto avvenuto nel caso Ablyazov. Lo ha detto il ministro dell’Interno al Senato.

“In nessuna fase della vicenda i funzionari italiani hanno avuto informazione alcuna che Ablyazov fosse un rifugiato politico e non un pericoloso latitante“. “Non è mai stata presentata domanda d’asilo da parte di Alma Shalabayeva”. Lo ha detto il ministro dell’Interno ricordando che la richiesta è stata avanzata dai legali solo in un secondo tempo. “La donna – ha aggiunto – non ha mostrano neppure nessun permesso di soggiorno”.

Le espulsioni non vengono segnalate al ministro“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano al Senato riferendo i contenuti della relazione del capo della Polizia sulla vicenda di Alma Shalabayeva. Le informazioni al ministro dell’Interno vengono selezionate e classificate dal Capo di Gabinetto e dal capo della Polizia o suoi sostituti.

L’insistenza con la quale i diplomatici del Kazakistan si sono mossi per il rimpatrio di Alma Shalabayeva e della figlia imponeva che il ministro fosse informato.

Il ministro Alfano ha accettato le dimissioni del capo di Gabinetto del Viminale prefetto Giuseppe Procaccini.
“Ho chiesto al capo della polizia una riorganizzazione complessiva del dipartimento della Ps, a cominciare dalla direzione centrale dell’immigrazione. Ho accettato le dimissioni del mio capo di gabinetto e proposto l’avvicendamento del capo della segreteria del dipartimento”.

La mozione di sfiducia nei confronti del ministro Alfano verrà esaminata dall’Aula del Senato venerdì prossimo alle 8.30. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il voto comincerà alle 12,30.

Il Capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, prefetto Giuseppe Procaccini, si è dimesso in relazione alla vicenda Ablyazov. Avrebbe presentato una lettera al ministro in cui spiega i motivi per cui lascia l’incarico. Chi lo ha visto lo descrive provato e commosso.

Epifani: Procaccini dimesso fatto non usuale,aspettiamo carte 
 – Che il capo di gabinetto del ministero degli Interni si sia dimesso “non è un fatto usuale, non ricordo uno con un ruolo così importante dimissionario”, per il resto “vediamo le carte e capiamo cosa il governo decide di fare e poi faremo una valutazione corretta”. Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani al videoforum di Repubblica.it parlando del caso kazaco.

“Se sapeva e ci sono fatti acclarati va da se ma se non sapeva realmente, ma io mi domando perchè è stato fatto a sua insaputa, cosa c’è dietro e sarebbe stato più inquientante”. Lo afferma Epifani a proposito dell’ipotesi di dimissioni di Alfano.
Sulla mozione che chiede le dimissioni di Alfano il Pd aspetta di “leggere le carte”. Una mozione, comunque “prematura”: “qui – ha aggiunto – c’è la corsa a far subito”. Si sarebbe dovuto attendere che il governo riferisse e poi “sulla base di quello si decide la mozione di sfiducia verso chi e perché”.

Franceschini, relazione Pansa pubblica – “Su questa vicenda nell’interesse di tutti serve la massima trasparenza per questo il governo ha chiesto che la relazione del Capo della Polizia fosse resa pubblica dal ministro dell’Interno”. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini a margine della capigruppo del Senato.

La relazione del capo della Polizia, Alessandro Pansa, sul caso Ablyazov è sul tavolo del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Nella relazione Pansa ricostruisce le fasi e i passaggi burocratici della vicenda che ha portato all’espulsione dall’Italia della moglie e della figlia del dissidente kazako.

Nessuna informazione è stata data al ministro Alfano“. E’ quanto si legge nella relazione Pansa sul caso Ablazov, secondo quanto si apprende da fonti del Viminale.

“Non faccio valutazioni, dico solo da ex ministro dell’Interno che casi del genere erano gestiti dalla struttura con il coinvolgimento di tutti, anche ovviamente del ministro”. Così il segretario della Lega, Roberto Maroni, ha risposto a chi gli chiedeva se ritenga che il ministro Alfano debba dimettersi per la gestione del caso Ablyazov.

La Farnesina “valuterà i termini delle iniziative da assumere presso le aurotità kazake”, in particolare per capire “come l’ambasciatore abbia potuto accedere agli uffici del Viminale. Sicuramente non si è rivolto a noi”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli in Commissione Esteri della Camera.
La Farnesina sta lavorando “non solo a livello bilaterale” con il Kazakistan, ma anche “con gli uffici dell’Unione europea e in stretto contatto con il presidente della Commissione Ue Barroso”. Ha aggiunto Pistelli.

Aisi, noi estranei alla vicenda 
 – L’Aisi non è stato coinvolto nella vicenda della cattura della moglie della figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. E’ quanto il direttore del servizio segreto interno, generale Arturo Esposito, ha riferito oggi al Copasir.

“Con questa audizione – ha spiegato il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito – è stata confermata la completa estraneità del nostro servizio alla vicenda, che è stata soltanto un’operazione di polizia attuata su richiesta di Interpool e Criminalpol. I servizi – ha aggiunto – non se ne sono mai occupati come ci ha anche comunicato con una lettera il direttore del Dis, Giampiero Mazzolo”.

 

Fonte Ansa.it

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