Una veduta di Palazzo Chigi dove è in corso un nuovo vertice di governo sul testo del decreto di Agosto, Roma 6 agosto 2020. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

Caro benzina: spunta un nuovo piano del Governo

Bollette salatissime, beni di prima necessità alle stelle, per non parlare del caro benzina, che dall’inizio dell’anno colpisce tutta Italia. I prezzi del carburante, come ben sappiamo, sono aumentati a livelli mai visti prima d’ora e il Governo al momento è riuscito a intervenire per mitigare il problema. Ma non basta.

Lo scorso mese di marzo l’Esecutivo ha deciso di procedere con il taglio delle accise, apportando quindi una diminuzione dei prezzi alla pompa, che avevano superato i 2 euro a litro. Purtroppo oggi, nonostante la manovra sia stata prorogata fino a luglio, abbiamo nuovamente toccato quella soglia. Gli italiani hanno le tasche vuote, intere famiglie sono in enorme difficoltà. La Guardia di Finanza ha scoperto la frode dei benzinai, che contribuisce a inasprire questa situazione, già molto grave; il Governo è chiamato a intervenire nuovamente.

Il Governo di prepara a sostenere i cittadini

Famiglie e imprese hanno bisogno di aiuti da parte del Governo, a causa delle due principali urgenze: il prezzo della benzina alle stelle e il caro bolette. Le tensioni sui prezzi continuano, le misure varate dall’Esecutivo per arginare le problematiche sono arrivate ormai a scadenza e purtroppo la situazione non sembra migliorare. Per questo motivo è indispensabile pensare a proroghe e nuovi aiuti.

Il Governo sta lavorando al cosiddetto decreto “aiuti bis”, dove ancora una volta si penserà come tagliare gli oneri in bolletta e come ridurre nuovamente le accise su benzina e diesel. La sottosegretaria all’economia Alessandra Sartore conferma che l’Esecutivo è all’opera per il nuovo decreto: “Ci sarà un nuovo dl su bollette e carburanti”, ha spiegato a TgCom24.

Il Governo ha il dovere di sostenere famiglie e imprese, e oggi mostra il suo grande impegno e le priorità nel raggiungimento di questo obiettivo. Sartore conferma: “Dobbiamo contrastare il lavoro povero, rinnovare contratti e rafforzare la contrattazione collettiva. E attuare il Pnrr”.

Al momento il lavoro è in fase embrionale, dalla prossima settimana si entrerà nel vivo della programmazione degli aiuti per i cittadini; la strada da seguire è già tracciata. Basta seguire le orme di quello che è stato fatto nei mesi scorsi, prolungando nuovamente le misure che al momento sono riuscite a mitigare il problema del caro benzina e bollette.

Le nuove decisioni

Verranno probabilmente prorogate di altri tre mesi le riduzioni degli oneri di sistema sulle tariffe, che scadono a giugno. Anche il taglio delle accise, che ha scadenza l’8 luglio, dovrà essere esteso ancora per qualche mese. Basti pensare che, in assenza di questa misura, oggi saremmo costretti a pagare circa 2,30 euro al litro. In base alla durata della proroga, potrebbero servire dai 4 ai 6 miliardi di euro circa per estendere gli sconti: 3 per calmierare luce e gas per un trimestre e un miliardo al mese per la benzina.

Come verranno reperite le risorse? Si pensa soprattutto all’estensione della tassazione sugli extraprofitti oppure di sfruttare la copertura garantita dall’aumento dell’IVA, come è già stato fatto anche con altri decreti ministeriali. Per il momento invece non è sul tavolo un eventuale intervento sul cuneo fiscale. Sicuramente se ne parlerà, ma non oggi, è ancora presto, come ha sottolineato il Governo stesso. A giugno si prenderà in mano la questione.

Le proposte

Le idee sul tavolo del Governo e del Parlamento al momento sono due:

  • inserire un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel, proposta avanzata dal Partito Democratico, con un emendamento presentato in commissioni Bilancio e Finanze. Il testo prevede che i Ministri della Transizione Ecologica e dello Sviluppo Economico adottino un Dpcm che definisca, “per i successivi 60 giorni, un prezzo massimo per la vendita dei carburanti, secondo modalità e criteri definiti con decreto del Ministro della Transizione Ecologica da emanare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”;
  • prorogare ulteriormente il decreto taglia accise, che scadrà l’8 luglio, di altri tre mesi, o forse addirittura fino alla fine dell’anno.

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