Roma, Auditorium Conciliazione – 9 novembre 2025.
Un inizio potente e drammatico, un accordo che scuote l’aria e il coro che esplode con un solo grido: O Fortuna! Così si apre la serata dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff, nella trascinante direzione del Maestro Piero Gallo, alla guida del “Coro Città di Roma” e della “Corale Polifonica Città di Anzio”, del Gruppo strumentale Mavra e dei solisti Giada Sabellico, Massimiliano Di Fino e Valerio Pagano.
La versione proposta, per due pianoforti (Lorenzo Marigliani e Chiara Zizzo), percussioni, soli e coro, spoglia la partitura dalla veste sinfonica più sontuosa per restituirle una forza più viscerale. L’impatto è immediato, quasi fisico: i ritmi incalzanti con i battiti delle percussioni e le voci che si rincorrono in un turbine di energia collettiva. È una musica che non si ascolta soltanto, ma si vive.
Il pubblico è catturato fin dalle prime note, in un alternarsi di intensità e leggerezza, di ironia e misticismo, fino al ritorno finale di O Fortuna, dove tutto si chiude come un cerchio, lasciando nell’aria una vibrazione antica e potentissima.
Dopo il concerto, ho avuto modo di conversare con il Maestro Gallo, che ha raccontato con entusiasmo il suo legame profondo con quest’opera:
“I Carmina Burana furono scritti in un periodo buio per l’Europa e per il mondo intero. Hanno questa forza propulsiva a tratti rustica. Io cerco sempre di evidenziare due aspetti: uno fortemente ritmico e l’altro popolare, conviviale.”
Un approccio vitale, quasi festoso, che Gallo riesce a trasmettere anche grazie al suo modo di dirigere senza spartito, completamente a memoria.
“Dirigere a memoria per me è una scelta interiore più che artistica,” spiega. “Mi permette di essere libero, di esprimermi con tutto il corpo. È un modo di vivere la musica, non solo di interpretarla.”
La sua relazione con i Carmina Burana è lunga e affettuosa.
“Li ho diretti per la prima volta nel 1989, avevo ventisette anni. Ho voluto con me, anche in questo concerto, due coristi che cantavano in quella prima edizione (Luca Brancaccio e Corrado Sgroi). È un modo per chiudere un cerchio, per ringraziarli di avermi accompagnato fin da allora. Dedico a loro questo concerto.”
Nelle sue parole si percepisce non solo la nostalgia, ma anche la riconoscenza verso chi ha condiviso con lui un percorso artistico.
Nel corso della sua carriera, Gallo ha spaziato da Orff ai Pink Floyd, da Mozart a Morricone, dai Queen al repertorio lirico.
“Il filo che unisce tutto è la passione,” afferma. “La passione per la musica e per il dirigere, per il suonare insieme agli altri. Noi esecutori siamo un tramite tra la partitura inanimata e il pubblico che deve ascoltarla. È un compito semplice, ma profondamente umano.”
E alla domanda su cosa speri che il pubblico porti con sé dopo il concerto, sorride: “Una carica di adrenalina sconvolgente. Abbiamo cercato di infonderla a tutti.”
Missione compiuta!
All’Auditorium Conciliazione, la sera di domenica 9 novembre, la musica di Orff e la direzione appassionata di Piero Gallo, hanno davvero restituito al pubblico tutta la potenza della vita, del destino e dell’eterna meraviglia di essere parte di un coro universale.
Un successo reso possibile anche grazie all’impeccabile lavoro organizzativo e produttivo della Duncan Eventi, che con professionalità e cura ha saputo trasformare il concerto in un’esperienza corale capace di unire pubblico, artisti e musica in un’unica, vibrante emozione.

Carmina Burana
Musica di Carl Orff
Direttore Piero Gallo
Gruppo strumentale “Mavra“
Coro Città di Roma
Corale Polifonica Città di Anzio
Pianisti: Lorenzo Marigliani e Chiara Zizzo
Solisti
Giada Sabellico Soprano
Massimiliano Di Fino Tenore
Valerio Pagano Baritono
Organizzazione DUNCAN EVENTI
Loredana Margheriti
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