Giorgia Meloni parteciperà alla prima giornata del congresso di Azione in programma sabato 29 marzo 2025 presso il Life Hotel Spazio Eventi di Roma. L’intervento della premier, che per la prima volta prenderà parte alla kermesse di un partito di opposizione, è previsto intorno alle 11.30 e durerà circa mezz’ora. Oltre a lei ci saranno altri esponenti del governo, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto, il vicepremier Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Non ci sarà nessuno tra i leader dei partiti di opposizione.
A inizio legislatura, Meloni si era già presentata nella “tana del lupo”, in quella occasione alla kermesse della Cgil di Maurizio Landini. Questo conferma la volontà e la capacità della premier di non sottrarsi al dialogo.
Se Meloni da Calenda è una prima volta, non vale lo stesso per il contrario: il segretario di Azione è stato ospite da Atreju sia nel 2024 che nel 2023. “Non ho paura, non vedo né il lupo né la tana” disse rispondendo, nel dicembre scorso, a chi gli chiedeva come si sentisse nella tana del lupo, la festa di FdI. “E’ stata invitata, ha accettato e interverrà”, la spiegazione ufficiale che viene data per questo appuntamento. Ma il capo del governo non sarà l’unico ospite di maggioranza di Carlo Calenda, il segretario confermato a metà febbraio dai circa 13.700 iscritti.
Invitata anche Schlein, che non sarà presente, ma non Conte
Per qualcuno l’intervento della premier sarà un’occasione per marcare la discontinuità di Azione rispetto al campo largo. Ma Matteo Richetti ha sottolineato a Formiche.net che «Azione non fa parte del campo largo e che essere all’opposizione non significa cedere all’abbraccio di Conte, Schelin e Fratoianni, ma lavorare per costruire qualcosa di alternativo a questa destra al governo ma anche alla sinistra populista». Carlo Calenda ha aggiunto che «ogni anno invitiamo presidente del Consiglio e ministri perché riteniamo un congresso utile nella parte pubblica se si dibatte di difesa ed economia, altrimenti diventa irrilevante». Il leader di Azione ha detto di aver invitato anche Elly Schlein, che però «ha fatto la scelta di delegare Boccia, Gentiloni e Guerini». Nessun invito a parlare, invece, al Movimento 5 stelle, «perché abbiamo invitato a parlare rappresentanti di tutti quei partiti che hanno sostenuto l’Ucraina».
Al congresso di Azione di sabato e domenica a Roma ci saranno anche altri esponenti del governo e del centrodestra. Si tratta della fase ‘politica’ del congresso per l’insediamento formale di Calenda che è già stato rieletto segretario con 85,8%, la sfidante Giulia Pastorella ha ottenuto il 14,2%. Per le opposizioni, in programma, ci sono alcuni dirigenti del Pd da Francesco Boccia a Paolo Gentiloni, oltre al socialista Maraio e esponenti di formazioni libdem.
I lavori al Rome Life Hotel | Nazionale saranno aperti sabato alle ore 10:30 dai saluti istituzionali dell’onorevole Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo. Alle ore 10:45 è previsto l’intervento del segretario nazionale Carlo Calenda. Alle ore 11:30 l’intervento del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La mattinata proseguirà con tre panel tematici. Alle ore 12:00 si discuterà di Difesa europea: presenti Guido Crosetto, ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ex ministro della Difesa e presidente del Copasir (collegato), Ettore Rosato, segretario del Copasir e deputato di Azione, Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e della Difesa. Alle ore 13 panel dedicato al futuro dell’Europa. Partecipano Paolo Gentiloni, ex presidente del Consiglio e Commissario Europeo, Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea (collegato), Mario Monti, senatore ed ex presidente del Consiglio, Giulia Pastorella, deputata di Azione. Alle 14 approfondimento sull’economia con Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia (collegato), Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, Daniela Fumarola, segretaria Cisl, Matteo Richetti, capogruppo Azione alla Camera.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15 interventi di: Elena Bonetti, ex ministro delle Pari Opportunità e la Famiglia, Carlo Cottarelli, economista, Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato, Giuseppe Benedetto, presidente Fondazione Einaudi, Malik Azmani, vice presidente di Alde, Enzo Maraio, segretario del Partito Socialista Italiano, Corrado De Rinaldiis Saponaro, segretario del Partito Repubblicano Italiano, Alberto Forchielli co-fondatore di Drin Drin e Oreste Pastorelli, presidente dei Socialisti liberali. Alle ore 18 intervento di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri. I lavori di domenica riprenderanno alle ore 9:30 con un panel dedicato ai temi dell’impegno femminile in politica. Parteciperanno Stefania Postorivo, responsabile Pari Opportunità di Azione, Emma Fattorini, ex senatrice e storica, Elena Bonetti, deputata di Azione ed ex ministra delle Pari Opportunità. Alle 12 intervento conclusivo del segretario di Azione, Carlo Calenda.
Se la presenza della premier Giorgia Meloni ha fatto rumore, altrettanto significativa è stata la scelta degli assenti. Non ci sarà il Movimento 5 Stelle, escluso dai relatori per via della sua posizione critica nei confronti del sostegno all’Ucraina.
Matteo Salvini, invece, non è stato invitato come relatore, ma sarà comunque rappresentato dal leghista Giancarlo Giorgetti.
Il leader d’Azione difende la sua scelta spiegando che il congresso deve avere un valore concreto: “Invitiamo presidente del Consiglio e ministri perché riteniamo un congresso utile nella parte pubblica se si dibatte di difesa, economia, altrimenti diventa irrilevante”.
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Prove d’apertura tra Calenda e Giorgia Meloni: l’invito accettato
La scelta di Carlo Calenda ha fatto discutere molti. Alcune fonti parlamentari interpretano la mossa come un modo per posizionarsi strategicamente contro il “campo largo” e distinguersi da chi, come il Movimento 5 Stelle, ha assunto posizioni più dure e intransigenti verso il governo.
Il leader d’Azione, però, nega fermamente qualsiasi intenzione di avvicinarsi alla maggioranza: “Non succederà mai, perché Azione farà quello che ha detto sempre agli elettori, cioè sta al centro dello schieramento politico, all’opposizione del governo, come gli elettori l’hanno messa”. Non nasconde che, su alcuni temi chiave come il sostegno all’Ucraina e l’adesione al piano europeo di riarmo, i voti del suo partito potrebbero convergere con quelli della maggioranza.
“Se Meloni porterà provvedimenti che hanno anche a che fare con la necessità di aderire al piano europeo di riarmo, con la necessità di sostenere l’Ucraina, potrà contare sui voti di Azione”, ha dichiarato.
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