Caravaggio, La Resurrezione di Lazzaro in mostra al Palazzo Braschi

La cupa e misteriosa tela della Resurrezione di Lazzaro, opera dello straordinario pittore italiano Caravaggio, è tornata alle originarie colorazioni, dopo il difficile intervento compiuto nei laboratori romani dell’Istituto Superiore Centrale di Restauro. Il dipinto in olio su tela, prima di tornare al museo Regionale di Messina (al quale appartiene) verrà esposto da domani 16 giugno fino al 15 luglio, al Museo di Roma di Palazzo Braschi. E’ previsto un allestimento che racconta il particolare e delicato intervento per la salvaguardia dell’opera.
In questa tela, il pittore stesso si sarebbe autoritratto come l’uomo con le mani giunte dietro l’indice di Cristo. Il realismo con il quale è raffigurata la scena è sconvolgente: Lazzaro, obbedendo al gesto di Cristo in penombra e quasi minaccioso nella sua maestosità, viene completamente investito dalla salvetica luce divina che ne scioglie i muscoli irrigiditi dalla morte e gli ridona la vita. Nell’atto di rinascere, gli stira le braccia mimando il gesto allusivo della croce. Nella Resurrezione di Lazzaro il pittore fa uno straordinario gioco di luce, creando infatti una luminosità più soffusa in grado di dare un effetto di maggiore drammaticità alla scena. Quest’opera è tra le più rappresentative degli ultimi anni di Caravaggio, dedicati ad una maggiore sperimentazione sulla luce, tendente quasi ad “annullare” i personaggi.

Giovanna Laudato

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