Cannabis: Cantone apre alla legalizzazione, è scontro

Legalizzare la cannabis si’ o no? A un mese dall’approdo nelle aule del Parlamento del ddl che aprirebbe alla cannabis per uso terapeutico ma anche ricreativo, le parole del presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che auspica una “legalizzione intelligente”, tornano a scatenare lo scontro. Piovono i no dal mondo della politica, da magistrati e sindacati delle forze dell’ordine, (ma anche dagli esperti) anche se non manca chi lo sostiene. Cantone, parlando a Radio Radicale, spiega che prima era “assolutamente contrario all’idea della legalizzazione” ma di aver adesso cambiato posizione: “Credo soprattutto che una legalizzazione intelligente possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioe’ entrare in contatto con ambienti della criminalita’. Questo mi porta ad essere molto piu’ laico. Sarei contrario ad una legalizzazione totale”.

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa, boccia l’idea: “I magistrati, dall’alto della loro esperienza e della loro conoscenza delle dinamiche legate allo spaccio della droga, non alzino bandiera bianca”, afferma. Al contrario, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, promotore dell’intergruppo che ha scritto la proposta di legge all’esame della Camera, nell’esprimere apprezzamento per la presa di posizione di Cantone, specifica che l’obiettivo del testo “e’ proprio quello di arrivare a legalizzare la cannabis nel modo migliore possibile, valutando in modo pragmatico e non ideologica tutti gli aspetti della questione e facendo tesoro delle esperienze in corso, in particolare negli Stati Uniti, un tempo la patria della lotta alla droga – anche alla cannabis – senza se e senza ma”.

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