Camorra: faida Scampia, quattro ordinanze per omicidio Maisto

Mandanti, organizzatori, esecutori dell’omicidio: c’e’ tutto questo dietro le quattro ordinanze di custodia cautelare eseguite oggi dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli che hanno ‘ricostruito’ l’omicidio, nell’agosto 2008 nella villa Comunale di Secondigliano, di Ciro Maisto. Un omicidio che si inserisce temporalmente a margine nella cosiddetta “seconda faida” di Scampia ma che in realta’ viene ricondotto ad una “epurazione” interna al clan Di Lauro. Maisto, secondo le indagini del militari, aveva messo in discussione la leadership del clan, in quel momento retto da Marco Di Lauro, latitante ma presente sul territorio.

I vertici del sodalizio decisero, pertanto, di uccidere Maisto pensando che potesse tradirli, aderendo agli “Scissionisti” oppure collaborando con la giustizia. Ciro Maisto, elemento di spicco del clan, fu assassinato in prossimita’ del rione Dei Fiori, noto come “Terzo Mondo”, quartier generale del clan Di Lauro. La vittima fu attirata in un tranello da altri affiliati, che lo uccisero esplodendogli contro vari colpi di pistola. Tra i soggetti colpiti dalla misura cautelare figura, in qualita’ di mandante, Marco Di Lauro, tratto in arresto nel marzo 2019 dopo circa 15 anni di irreperibilita’ e gia’ inserito nell’elenco dei latitanti piu’ ricercati a livello nazionale.

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