Camorra, duplice omicidio nel 2003: otto ordinanze di custodia

Questa mattina, i carabinieri di Caserta, hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone, tra cui Michele Zagaria e Francesco Schiavone, boss del clan dei Casalesi, poiché ritenute gravemente indiziate del duplice omicidio di Caterino Sebastiano e De Falco Umberto, avvenuto il 31 ottobre del 2003 a Santa Maria Capua Vetere. Gli otto soggetti sono già detenuti in carcere. Dalle indagini è emerso che dall’inizio degli anni 2000, al termine della cosiddetta “faida di Villa Literno” tra i Bidognetti ed il gruppo Ucciero-Tavoletta e dopo le vicende processuali che avevano condotto all’arresto di capi nonché di numerosi affiliati del clan dei Casalesi, la fazione Schiavone si ricompattò intorno alla figura di Francesco Schiavone detto ‘Cicciariello’.

Quest’ultimo, uscito dal carcere di Spoleto e dopo aver assunto la direzione criminale del clan, volle immediatamente riaffermare l’egemonia dei casalesi nei confronti di coloro che ne avevano ostacolato l’ascesa; tra questi Caterino Sebastiano che, scarcerato nel maggio 2002 e stabilitosi a Santa Maria Capua Vetere, costituì un gruppo autonomo, di cui faceva parte anche De Falco Umberto. Il duplice omicidio si consumò la mattina del 31 ottobre 2003. Le vittime si trovavano a bordo di una Volkswagen “Golf” Gti, quando un’Alfa 166 le sbarrò la strada consentendo il sopraggiungere di un’altra autovettura dalla quale scendeva, entrando in azione, il commando di killer che esplose numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo delle vittime.

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