Cameron ha la maggioranza assoluta in Gran Bretagna: “Ora referendum Ue”

In Gran Bretagna le urne hanno visto trionfare i Conservatori e il partito del premier uscente David Cameron si conferma come la prima forza politica, con la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei Comuni. Con un sorprendente risultato il partito conservatore conquista infatti 331 seggi su 650. I Tory hanno inesorabilmente vinto, mentre i Laburisti si sono fermati a 232 seggi, ovvero quasi 100 seggi sotto. La vittoria del premier conservatore coincide con un terremoto nella vita politica del Regno. Miliband, leader del Labour, ha repentinamente formalizzato le dimissioni: ”La Gran Bretagna ha bisogno di un partito laburista forte ed è tempo che qualcun altro assuma la sua leadership”. Miliband ha affermato che prenderà temporaneamente le redini del partito la sua vice, Harriet Harman, sino a quando non ci sarà la nuova sfida per la leadership. Si è detto molto dispiaciuto per la sconfitta e affermato di aver fatto tutto il possibile: ”Il Labour è stato una grande forza per il progresso a cui ho aderito all’età di 15 anni”, ha sottolineato, aggiungendo che come già fatto in passato il partito si riprenderà dopo questa sconfitta. Anche Nick Clegg ha annunciato le sue dimissioni da leader dei libdem. Per Clegg è stato “straziante vedere molti colleghi e amici perdere i loro seggi alla Camera dei Comuni”. Ha affermato che la responsabilità per la sconfitta ricade su di lui e che i libdem pagano il prezzo di essere stati al governo: ”La paura e l’ingiustizia hanno vinto. Il liberalismo ha perso. Ma ora più che mai dobbiamo continuare a lottare”, sottolineando che è un’ora buia per il partito ma che i valori liberali devono essere difesi. Idem per Nigel Farage che ha annunciato le sue dimissioni da leader dell’Ukip. Farage ha aggiunto che si prenderà l’estate per riposarsi e riflettere se ricandidarsi come leader del partito euroscettico a settembre. Il leader anti-Ue e anti-immigrazione dell’Ukip resta, quindi, fuori dalla Camera dei Comuni. Nel suo collegio e’ stato battuto di 2.000 voti circa dal conservatore Craig MacKinlay. L’Ukip, pur ottenendo il 12,5% e crescendo rispetto alle ultime elezioni politiche britanniche, resta così per ora con un solo seggio. Il partito di David Cameron ha ottenuto la maggioranza assoluta con i numeri per formare il governo da solo. “Ho visto la regina e formerò un nuovo governo. Ci sarà un referendum sul nostro futuro in Europa”, sono state queste le prime parole del premier confermato al momento di rientrare al numero 10 di Downing Street dopo l’incontro con la regina Elisabetta a Buckingham Palace. “Una Gran Bretagna fuori dall’Ue sarebbe un disastro innanzitutto per la Gran Bretagna stessa, quindi sono fiducioso che con o senza referendum la posizione di Londra sarà favorevole a restare nell’Ue”, ha affermato di rimando il ministro degli esteri Paolo Gentiloni. Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, conta sul fatto che il nuovo governo britannico farà in modo che la Gran Bretagna resterà nell’Unione europea. In un messaggio in cui si congratula con David Cameron per la vittoria nelle elezioni, Tusk sottolinea di essere profondamente convinto che non ci sia una vita migliore fuori della Ue, per nessun paese: “Una Ue migliore è comunque interesse non solo della Gran Bretagna ma di tutti gli stati membri”. Alex Salmond, ex leader degli indipendentisti dello Snp ha celebrato il trionfo del suo partito alle elezioni britanniche. Proprio Salmond guiderà ora un gruppo di ben 56 deputati alla Camera dei Comuni, mentre Nicola Sturgeon resta a Edimburgo. In Scozia lo Snp ha preso 56 collegi su 59, quasi spazzando via il Labour da quella che fu una sua roccaforte e patria di vari suoi leader: “Il leone di Scozia ha fatto sentire il suo ruggito in tutta la Gran Bretagna, ed è inconcepibile ignorarci” Le borse brindano con Londra alla vittoria di Cameron. Piace ai listini la prospettiva di un governo di David Cameron senza coalizioni e il programma più favorevole al mercato del suo partito. Mentre nella City la crescita è decisa (+1,55%) gli altri listini hanno rialzi più contenuti: Milano +0,8%, Madrid +0,48%, Parigi +0,4%, Francoforte +0,36%. “Da noi a ogni elezione, ogni volta, quelli che perdono ti spiegano che in realtà hanno pareggiato. Ora con con l’Italicumalcuni hanno parlato di deriva autoritaria. Cameron ha preso la maggioranza assoluta con il 36% dei voti, e da noi si va al ballottaggio, afferma il presidente del consiglio Matteo Renzi:   “Ho gia’ fatto i complimenti a Cameron che con l’aiuto di un pezzo importante della burocrazia di sinistra ha vinto il congresso e le elezioni”.

Roberto Cristiano

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