Camera approva decreto del Fare, ‘maratona’ lunga tre giorni

Caos, bagarre, notti insonni. Una maratona durata per ben tre giorni, ma alla fine la Camera ha approvato il decreto del fare. Ora il provvedimento passa al Senato. Nella notte i grillini hanno perseverato con l’ostruzionismo, rallentando il via libera al decreto.

Momenti di tensione anche precedentemente sul nome di Napolitano. Il deputato Andrea Colletti parla del capo dello Stato in aula e la presidente Boldrini , lo hanno richiamato all’ordine, senza evitare però la bagarre in Aula. “L’attuale presidente della Repubblica – aveva detto Colletti – che funge da presidente del consiglio dei ministri e forse da capo indiscusso del Pd e del Pdl deve capire che non siamo in una monarchia costituzionale con a capo Re giorgio primo ma in una…”. Parole duramente contestate dalla Boldrini:  “Lei non può parlare così del presidente della Repubblica, ne abbiamo già discusso e non può chiamare in causa il capo dello Stato”.

Colletti ha replicato: “Ma il presidente fa parte della Repubblica…, Va bene allora lo chiamero l’innominabile”. E prosegue: “Dovrebbe guardarsi allo specchio…”. Ira della Boldrini: “Se lei continua sono costretta a toglierle la parola…”.  “io non ho nominato nessuno e non posso nominare chi non ho nominato”, ha risposto Coldretti.
Poi il Presidente della Camera rivolta ai deputati:  “Ho richiamato il Collega colletti a non chiamare in causa il presidente della Repubblica, l’ho esortato a non farlo”.

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