Call center, riammesso emendamenti su ammortizzatori al Milleprororoghe

I sindacati tirano un sospiro di sollievo. Per ora. Sono stati infatti riammessi gli emendamenti della maggioranza al Milleproroghe (presentati da Pd, IV, M5s e Leu) per estendere anche al 2020 le misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei call center.

Gli emendamenti riguardanti misure di sostegno in favore dei contact center erano stati in un primo momento ritenuti inammissibili e solo questa notte sono stati riammessi dalla commissione Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

“Sulle telecomunicazioni — aveva dichiarato in una nota congiunta le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil — il governo gioca con il fuoco.”

COSA PREVEDONO GLI EMENDAMENTI

Come ha spiegato CorCom, “le proposte prevedono da un lato il rifinanziamento anche per l’anno 2020 delle misure per il sostegno al reddito in favore dei lavoratori del settore Call Center per 20 milioni di euro e, dall’altro, il rifinanziamento del contratto di espansione che consente di supportare i processi di trasformazione verso il digitale delle imprese – della Filiera delle Telecomunicazioni  ma non solo –  attraverso percorsi  di formazione continua  per il  reskilling e upskilling dei lavoratori già in forza e di prevedere l’assunzione di nuove professionalità”.

ASSOCONTACT: “NON SI POSSONO IGNORARE I SERVIZI CHE I CALL CENTER RICOPRONO”

“Eravamo restati come tutti delusi e amareggiati ma soprattutto sorpresi: non si possono ignorare – e forse condannare – i servizi al cittadino, il caring dei consumatori, il ruolo nella digitalizzazione del Paese che i Contact Center evoluti ricoprono. Per oltre un anno abbiamo lavorato con il Governo e con il Parlamento su logiche di rilancio e questi di oggi sono i risultati che ci aspettavamo. Non altri”. Ha dichiarato Lelio Borgherese, presidente di Assocontact, Associazione Nazionale dei Contact Center in Outsourcing.

SERVE UNA STRATEGIA DI GOVERNO PER UGL TELECOMUNICAZIONI

“Il settore delle Telecomunicazioni dovrebbe essere il volano principale per lo sviluppo industriale, tecnologico e d’innovazione del Paese ma continuiamo invece a registrare il totale disinteresse da parte del Governo”. commentava così Stefano Conti, segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, la notizia sull’inammissibilità degli emendamenti al Milleproroghe sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per i call center. Per il sindacalista ”anche l’eventualità di una riammissione dei suddetti emendamenti da parte delle Commissioni competenti della Camera [come accaduto] è l’ennesima dimostrazione che il Governo non sta mettendo in campo alcuna politica strategia, solo di tamponare situazioni ormai sfuggite di mano”.

ALLARME ESUBERI

”Ma, mentre il Governo si ‘scorda’ anche chiudere qualche falla, intanto nella giornata di ieri Wind Tre ha comunicato alle organizzazioni sindacali di categoria un piano di digitalizzazione, evoluzione del 5g e introduzione dell’intelligenza artificiale, che porta ad un totale di circa 1500 esuberi in tre anni” ha dichiarato Conti, “di cui più o meno solo un terzo saranno riconvertiti professionalmente e i rimanenti gestiti con strumenti non traumatici”.

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