California adotta legge per costringere Trump a pubblicare redditi

Il governatore democratico della California Gavin Newsom ha emanato ieri una legge che impedirebbe al presidente Donald Trump di presentare la sua candidatura per eventuali primarie del suo partito repubblicano, in questo Stato, nel caso in cui dovesse rifiutarsi di rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi. La misura della California prevede che qualsiasi candidato alle presidenziali debba fornire cinque anni di dichiarazioni dei redditi al fine di competere per l’investitura del proprio partito in questo Stato, che è il più popoloso degli Usa.

“In questi tempi straordinari, gli Stati hanno l’obbligo legale e morale di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire che i leader di più alto livello soddisfino gli standard minimi”, ha dichiarato il governatore della California Gavin Newsom in un comunicato. L’avvocato del presidente Usa, Jay Sekulow, ha dichiarato ai media statunitensi che la legge della California sarà oggetto di ricorsi in tribunale. La legge, entrata in vigore ieri, non menziona esplicitamente il presidente Trump e l’organizzazione delle primarie repubblicane sembra poco probabile in questo momento. Ma Trump si è sempre rifiutato di rivelare la sua situazione fiscale, come hanno fatto tutti i suoi predecessori per 40 anni, e i democratici stanno cercando in tutti i modi di costringere il presidente a renderla pubblica.

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