Viterbo, Palazzo dei Priori, sabato 4 luglio 2026
Si è conclusa sabato sera la seconda edizione di Calici Diffusi, la manifestazione che per due fine settimana ha trasformato il centro storico di Viterbo in un itinerario dedicato al vino, alla gastronomia e alla valorizzazione del territorio. Tra gli appuntamenti della serata conclusiva, il giardino di Palazzo dei Priori ha ospitato l’ultimo di sei incontri di “Oltre il Calice”, il format ideato da Paolo Bianchini per affiancare alle degustazioni il racconto della Tuscia, delle sue eccellenze e della sua naturale vocazione al turismo lento.
Non è stata una semplice degustazione. Con il tramonto che colorava i tetti della Città dei Papi e il giardino di Palazzo dei Priori trasformato in un elegante salotto all’aperto, il vino è diventato il filo conduttore di un viaggio nella Tuscia. Un racconto costruito attraverso sei etichette, le storie dei vignaioli e la guida di Carlo Zucchetti, “l’Enogastronomo con il Cappello”, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di un territorio dove paesaggio, storia e cultura si fondono in un’unica identità.
È proprio questo il valore aggiunto di Oltre il Calice: ricordare che dietro ogni bottiglia non c’è soltanto un vino, ma un patrimonio fatto di persone, tradizioni, paesaggi e memoria. La serata ha acceso i riflettori sulla Tuscia maremmana e sull’antico Ducato di Castro, un’area che dal lago di Bolsena si estende verso la costa tirrenica, attraversando borghi ricchi di storia, terre vulcaniche, testimonianze etrusche e paesaggi modellati nei secoli dal lavoro dell’uomo.
Le parole dei relatori hanno così accompagnato il pubblico in un itinerario ideale tra Ischia di Castro, Cellere, Canino, Tarquinia, Tuscania e gli altri centri di questa parte della provincia, sottolineando come il vino rappresenti il punto d’incontro tra ambiente, cultura e identità locale. Non un semplice prodotto, ma la sintesi di un territorio.

Un messaggio che si lega perfettamente a quello del turismo slow, tema centrale dell’incontro. Oggi sempre più viaggiatori cercano esperienze autentiche: desiderano fermarsi, conoscere chi produce, passeggiare nei piccoli borghi, comprendere la storia che si nasconde dietro un’etichetta o un piatto della tradizione. È una forma di turismo che privilegia la qualità del tempo rispetto alla quantità delle mete visitate e che trova nella Tuscia uno dei suoi luoghi più naturali.
I sei vini in degustazione hanno dialogato con una selezione di eccellenze gastronomiche della tradizione casearia e norcina della Tuscia, in un percorso di assaggi che ha raccontato, attraverso sapori autentici, la ricchezza di un territorio dove il buon vino trova da sempre il suo naturale compagno nella cucina locale.
L’atmosfera del giardino di Palazzo dei Priori ha fatto il resto. Tra il profilo medievale della città che si accendeva con le prime luci della sera, il tintinnio dei calici e il piacere della conversazione, la degustazione si è trasformata in un momento di condivisione, dove il vino è diventato occasione di incontro e di conoscenza.

Se Calici Diffusi ha confermato anche in questa seconda edizione la propria capacità di animare il centro storico e creare una rete tra ristoratori, cantine e produttori, Oltre il Calice ne ha rappresentato l’anima più culturale. Perché promuovere un territorio non significa soltanto far assaggiare un buon vino, ma offrire gli strumenti per comprenderlo.
È forse questa l’eredità più significativa lasciata dalla manifestazione: la consapevolezza che la Tuscia possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come meta di un turismo esperienziale, fatto di autenticità, relazioni e bellezza. Un territorio che non chiede di essere attraversato in fretta, ma vissuto con il ritmo lento di una passeggiata tra i suoi borghi e con il tempo necessario per gustare, fino in fondo, ciò che ha da raccontare.

I vini protagonisti della degustazione “Oltre il Calice”
Kyathos – Podere La Tagliata (Ischia di Castro)
Petra Rosato – Maurizio Pio Rocchi (Cellere)
Procanico – Lotti Bio (Tuscania)
Soremidio – Tenuta Sant’Isidoro (Tarquinia)
Brezza d’Estate (Trebbiano) – Le 3Montagne (Canino)
Riflesso (Vermentino) – Valentini Tenuta (Montalto di Castro)
In abbinamento gastronomico
Specialità della Macelleria ALA
Formaggi della Piccola Formaggeria Artigiana
Loredana Margheriti
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