Calcioscommesse: Doni ai domiciliari

E’ pronto a lasciare il carcere Cristiano Doni, dopo aver testimoniato in merito alla sua posizione nell’ambito dell’ inchiesta “calcio scommesse”.  Il calciatore dell’ Atalanta, può scontare infatti la pena ai domiciliari. “Tutti hanno confermato quasi tutto”: ha affermato il gip di Cremona, Guido Salvini, sugli interrogatori di garanzia fin qui tenuti agli arrestati . Una dichiarazione “concessa”, Un dopo aver ascoltato per un’ora e quaranta l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, delle cui dichiarazioni non ha voluto entrare nel merito. Cosa che ha fatto invece Salvatore Pino, legale del 38enne “bandiera” (forse oramai ex) della squadra bergamasca, già indagato per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva nella prima fase dell’indagine nel giugno scorso e squalificato per tre anni e sei mesi per illecito sportivo tre mesi dopo.
“Rispetto alle premesse, la sua posizione ne esce alleggerita nel senso che la sua responsabilità personale risulta affievolita, il suo quadro di responsabilità ne esce ridotto”, ha dichiarato l’avvocato, evidenziando però anche che “il quadro indiziario ne esce rafforzato”, che “gli inquirenti hanno certamente le idee chiare, hanno fatto una ricostruzione certosina, ricostruendo fatti effettivi: le premesse risultano confermate e non sono ribaltabili tali e quali”.

In estrema sintesi, i sei arrestati che hanno deciso di rispondere alle domande del gip (Sartor è stato l’unico che si è avvalso della facoltà di non rispondere) hanno fatto “ammissioni ampie e apprezzabili, talvolta anche oltre il previsto” rispetto a quanto viene contestato loro, tanto che il procuratore Roberto Di Martino che coordina le indagini ha già dato parere positivo sull’istanza di attenuazione delle misure cautelari presentata dai legali di Doni, del gestore dello stabilimento balneare di Cervia Antonio Benfenati, dell’ex preparatore atletico del Ravenna Calcio, Nicola Santoni, e del calciatore dello Spezia, Filippo Carobbio. Alla luce di quanto successo agli arrestati nel giugno scorso e, vista la sintonia tra procuratore e gip, in pratica i quattro potrebbero ritornare a casa già oggi, vigilia di Natale, agli arresti domiciliari.

Anche Salvini ieri era stato piuttosto esplicito: “Abbiamo avuto conferma di quasi tutti gli episodi descritti nell’ordinanza di custodia cautelare”. Se è soddisfatta la giustizia ordinaria, non lo è altrettanto quella sportiva e sia Doni che l’Atalanta (del cui coinvolgimento non sarebbe stato chiesto nulla a Doni) dovranno presentare una nuova memoria difensiva rispetto alle novità emerse in questa seconda tranche al Tnas, il tribunale arbitrale dello sport che vuole capire se ci siano elementi sufficienti a una riapertura della fase istruttoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com