C’era una volta la legge del Partenio

Commentiamo un’altra sconfitta. L’ennesima. Vorremmo anzi gradiremmo, altrimenti il nostro potrebbe sembrare un atto di presunzione,  cha a parlare fossero solo quelli in grado di spiegarci cosa sta succedendo ad Avellino. Il tifo è spaccato, lo avevamo capito.  Non ci lasciamo affascinare dalle sirene. Badate bene che le “voci” a gettone ci sono, ci saranno sempre ed appartengono ad entrambi gli schieramenti. Sarà un caso ma ogni qualvolta gioca l’Avellino riusciamo, sistematicamente, a registrare umori opposti. In settimana è stato ingaggiato Zammuto, quattro stagioni tra i cadetti. Risultato ? Tre reti sul groppone. Nelle precedenti  due giornate, una sola rete subita, in molti speravano in una inversione di tendenza ma cosi non è stato. Non ci siamo lasciati ammaliare in precedenza, non ci scoraggiamo all’indomani della sconfitta con i primi della classe. La Ternana ha vinto a Taranto, poteva anche fare lo stesso ad Avellino. Mister Bucaro a fine gara ha dichiarato che la sua squadra è stata punita da degli errori. Dov’è la novità ? Sono settimane che si perde per le amnesie dalla terza linea. Cinque sconfitte, di cui ben tre in casa. Se continuate a perdere per errori vostri e non per la bravura degli avversari, di questo passo non si andrà da nessuna parte.Dieci punti in nove gare, ne mancano almeno trentadue per la salvezza diretta non è il caso di allarmarsi ma di certo non si può dire che tutto va bene.
Michele Pisani

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