Bruxelles-Parigi, nuovi blitz: tre arresti. ‘Preso un pesce grosso’

La polizia belga ha effettuato diversi raid antiterrorismo a Bruxelles nei tre quartieri di Schaerbeek, Forest e Saint-Gilles, dove sono state arrestate tre persone. L’uomo catturato durante il blitz a Schaerbeek, il settimo da ieri sera, non è il super ricercato Mohamed Abrini, complice di Salah Abdeslam, come pensato in un primo momento. Ferito alle gambe durante l’operazione, sarebbe comunque un ‘pesce grosso’, una figura rilevante legata agli attentati dello scorso martedì 22 marzo. Sempre nel comune di Schaerbeek e Jette sono state arrestate giovedì sera altre sei persone. Tra questi anche un uomo, noto alle autorità, come reclutatore di movimenti estremisti islamici e che potrebbe essere l’individuo con il cappello che accompagnava i kamikaze di Zaventem, o quello che appare vicino all’attentatore della metropolitana.

L’operazione a Schaerbeek sarebbe legata a quella condotta ieri a Parigi, durante la quale le forze dell’ordine hanno  evitate un nuovo attentato. “Abbiamo sentito un’esplosione e le finestre e i mobili hanno tremato, poi abbiamo visto la polizia”, ha detto all’Ansa Ozdemir Tsunai, una testimone dell’operazione a Schaerbeek. La donna ha raccontato di aver avuto molta paura e di aver immediatamente fatto uscire le clienti dal suo negozio, un centro centro estetico.

Intanto, sempre oggi, un altro sospetto è stato arrestato in un blitz nel quartiere di Forrest, lo stesso da dove era scappato dieci giorni fa Salam Abdeslam, prima di essere catturato a Molenbeek. Lo stesso dove era rimasto ucciso Mohamed Belkaid, coinvolto negli attacchi di Parigi. Circola però anche un’altra notizia. Un nuovo sospetto, ritenuto coinvolto negli attacchi terroristici sia di Parigi che di Bruxelles, sarebbe ricercato e si tratterebbe di Naim Al Hamed, siriano originario di Hama, di 28 anni. Il nome compare su una lista di cinque principali sospettati introvabili stilata dalle intelligence occidentali, che si presume siano stati coinvolti negli attentati del 13 novembre a Parigi e in quelli del 22 marzo a Bruxelles. La notizia era stata pubblicata ieri dai media spagnoli e ripresa oggi dalla Dh. L’uomo viene descritto come “molto pericoloso e forse armato”.

Capitolo Salah Abdeslam. Un poliziotto di Malines, in un rapporto confidenziale del 7 dicembre scorso destinato alla cellula antiterrorismo della polizia giudiziaria federale della capitale, avrebbe indicato l’indirizzo di rue de Quatre Vents, 79, dove poi è stato trovato il terrorista. Per più di 3 mesi il rapporto, secondo la Derniere Heure, non è mai stato trasmesso ed è rimastoalla polizia di Malines. La polizia della città belga ha fatto però sapere che non aveva informazioni riguardo il possibile covo di Salah Abdeslam. Attraverso il comandante Yves Bogaerts, quindi, la polizia ha negato di avere trattenuto informazioni cruciali. 

 

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