Materiale mostrato durante la conferenza stampa della polizia postale di Genova nell'ambito di una operazione che ha portato alla denuncia di decine di persone in tutta Italia per aver scaricato on-line film e telefilm coperti dal diritto d'autore, stamani 14 settembre 2010. ANSA/LUCA ZENNARO

Brindisi: pedopornografia, arrestato ex sacerdote 73enne

Un ex sacerdote di 73 anni, trovato in possesso di un ingente quantitativo di immagini e video di natura pedopornografica, è stato arrestato in flagranza dagli agenti delle sezioni polizia postale di Brindisi e Lecce. le indagini hanno preso le mosse da una segnalazione, che evidenziava un’attività online sospetta da parte di un utente connesso alla rete dal territorio italiano, e dall’attività di coordinamento svolta a livello nazionale dal servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale di contrasto della pedopornografia online (Cncpo).L’uomo, individuato a seguito di indagini informatiche svolte dagli operatori della postale, è stato perquisito su disposizione della procura di Lecce. Gli agenti hanno trovato sui suoi dispositivi informatici “un copioso archivio” con immagini di minori.

Secondo quanto ricostruito, all’arrivo degli agenti, l’uomo ha provato ad eludere il controllo: quando hanno suonato alla sua porta è corso a nascondere un pc in un grosso contenitore, di quelli adoperati per conservare olio, nel seminterrato della sua abitazione, producendo rumori metallici. Gli agenti, compreso quanto stesse accadendo, hanno fatto irruzione nell’abitazione, dove è stato trovato in abito talare, riuscendo a evitare che nascondesse e distruggesse il materiale. Nell’abitazione sono stati trovati diversi dispositivi informatici e diverse componenti di una postazione completa di monitor, webcam, tastiera con cavi scollegati e priva del case, poi rinvenuto nel bidone dell’olio. Inoltre, sono stati trovati numerosi fogli scritti a penna con account stranieri, probabilmente creati dal 73enne, precisa la polizia, per mascherare la sua vera identità durante la navigazione nel web e verosimilmente utilizzati dall’uomo per procurarsi materiale pedopornografico. Molti foglietti sono stati rinvenuti strappati e gettati all’interno di un cestino per la spazzatura. Tutto il materiale è stato sequestrato e l’uomo, già arrestato nel 2015 per la medesima tipologia di reato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della procura di Brindisi.

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