Brava lo stesso Sara, che peccato!

Finisce con le lacrime di Sara Errani che chiede scusa al pubblico di Roma per una finale che è stata tale fino al 5 – 3 del primo set quando la bolognese si è fermata per un problema alla coscia che ha pregiudicato il suo rendimento. Anzi ha messo fine a qualsiasi velleità. Peccato perché la Errani stava tenendo testa con le unghie e con i denti al cospetto dell’americana, anche lei talvolta in difficoltà davanti al gioco intelligente dell’italiana. Poi il guaio muscolare che ha frantumato le speranze dell’azzurra che è tornata in campo solo per onorare avversaria e pubblico. Probabilmente non ce l’avrebbe fatta lo stesso ma perdere così fa male. E anche la Williams non può, non riesce a gioire più di tanto per il terzo titolo romano davanti alla “disgrazia” che ha colpito la sua avversaria. Finisce con un 6 3 – 6 0 falsato dall’infortunio della Errani che adesso rischia di compromettere anche la finale di doppio con la Vinci in programma alle 18. Non bastano le parole di consolazione del presidente della Federtennis Angelo Binaghi e del presidente del Coni Giovanni Malagò, non basta l’ovazione del centralead addolcire l’amarezza della Errani che con la voce rotta dal pianto ha ribadito il suo “Mi dispiace” ad un pubblico definito “pauroso” confessando di essere tornata in campo solo per onorare la gente di Roma. A Sara comunque va un enorme “brava” per quanto fatto in questo torneo e anche oggi. Per aver riscritto la storia del tennis azzurro al Foro.

Sebastiano Borzellino

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