Brasile, Bolsonaro: “Per ora non lasceremo accordo di Parigi sul clima”

Il Brasile per il momento non lascera’ l’accordo sul clima di Parigi. Lo ha ribadito il presidente Jair Bolsonaro nel corso di un incontro con i dirigenti del Forum economico mondiale riuniti a Davos in Svizzera fino al 25 gennaio, ripreso dal “Jornal Nacional”. Il trattato globale prevede la riduzione delle emissioni di gas che aumentano la temperatura del pianeta. L’accordo e’ stato chiuso in una conferenza delle Nazioni Unite nel 2015. Durante la campagna elettorale a settembre, Bolsonaro aveva affermato che, se fosse stato eletto, avrebbe potuto ritirare il Brasile dall’Accordo di Parigi. Il mese seguente, tuttavia, dichiaro’ che non avrebbe portato il paese fuori dal trattato se fosse diventato presidente. A dicembre, dopo l’elezione, ha detto che se ne sarebbe andato solo se l’accordo non fosse cambiato.

Questa nuova posizione del governo era stata espressa appena lo scorso 15 gennaio anche dal ministro dell’Ambiente brasiliano, Ricardo Salles, che ha affermato che esiste un consenso nel governo per non far uscire il paese dall’accordo di Parigi sul clima. A margine di una riunione con l’associazione degli immobiliaristi di San Paolo, il ministro Salles ha detto che “per ora” il Brasile rimane impegnato nell’agenda stabilita dal trattato. Tuttavia, secondo il ministro, l’attuazione del patto avverra’ comunque in modo da evitare pregiudizi economici per le imprese brasiliane.

“Ci sono punti importanti nell’accordo che vogliamo valorizzare, come quelli che possono portare risorse finanziarie al paese”. Secondo il ministro, inoltre, nel trattato ci sono punti piu’ critici che porrebbero essere in contrasto con la legislazione nazionale brasiliana. In particolare riguardo alcune limitazioni nella gestione del territorio o delle politiche pubbliche. “Guarderemo con molta attenzione i dettagli dell’accordo, perche’ il Brasile ha la sua autonomia, come ogni paese, e deve essere in grado di prendersi cura del territorio in base ai propri interessi e priorita’”, ha affermato.

La posizione del governo Bolsonaro rispetto all’Accordo sul clima e’ seguita con molta attenzione da osservatori e leader internazionali. La possibilita’ di sfilarsi, spiegava a fine novembre il presidente francese Emmanuel Macron, rappresenta per Parigi un serio ostacolo alla trattativa per un accordo di libero commercio l’Unione europea e il Mercosur (l’area che comprende Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay). “Ho detto chiaramente che non sono favorevole a firmare accordi commerciali di ampia portata con potenze che non intendono rispettare l’Accordo di Parigi”, ha detto Macron segnalando che le trattative tra i due blocchi devono comprendere non solo impegni squisitamente commerciali ma anche “sfide piu’ ampie”. Parigi pone questo paletto per “una ragione molto semplice”, ha detto Macron: “io chiedo a imprenditori e lavoratori di rispettare questo accordo e poi devo firmare un’intesa con un paese che in maniera esplicita dice che non intende farlo”. In Brasile “c’e’ stato un cambio politico importante e il Mercosur deve interrogarsi su quale impatto abbia”, ha sottolineato l’inquilino dell’Eliseo.

 

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