Paolo Bosusco è libero. Dopo quasi un mese di prigionia, i rapitori l’hanno lasciato andare. La conferma alla notizia è arrivata dal ministro degli Esteri Giulio Terzi: “ E’ un risultato importante che ci riempie di soddisfazione”. Anche l’ambasciatore italiano in India, Giacomo Sanfelice, aveva poco prima confermato la notizia: “Sì, – ha precisato Sanfelice – fonti del governo dell’Orissa mi hanno confermato che il nostro connazionale è libero”.
Non ha lasciato neanche un attimo Bosusco l’ambasciartore italiano, che anche nelle vacanze pasquali dsi è diviso tra fra il Kerala, dove ha trascorso la Pasqua con i marò, e l’Orissa, per seguire da vicino gli sviluppi del rapimento di Bosusco.
Ora Paolo Bosusco è a Bhubaneswar, capitale dello Stato indiano di Orissa. In merito alla probabilità che il sopravvissuto potesse dirigersi verso Puri, città dove gestisce una piccola agenzia turistica, il vice sovrintendente di polizia di quella città, P.K. MIshra, ha risposto: “Prima dovrà recarsi a Bhubaneswar, poi eventualmente tornerà qui a Puri”.
Anche il Il ministro degli Esteri indiano S.M. Krishna si è congratulato con il chief minister dell’Orissa, Naveen Patnaik per il rilascio di Bosusco. Il capo delle diplomazia indiana si è detto soddisfatto che l’italiano sia stato liberato sano e salvo e ha sottolineato che si tratta di un esito positivo anche per l’immagine del Paese come destinazione turistica. Nelle mani di un’altra fazione dei maoisti in Orissa, rimane il parlamentare locale Jhina Hikaka.
“E’ sbagliato prendere in ostaggio persone per raggiungere determinati obiettivi”. Lo dichiara-Subhasree Das, moglie del leader maoista Sabyasachi Panda che ha sequestrato Paolo Bosusco il 14 marzo, ritiene che “sia pur avendo definito il marito mio amico, filosofo e guida la donna ha detto ai media riguardo all’ostaggio italiano: “E’ stato un errore. Gli stranieri sono nostri ospiti… Non si possono fare simili pressioni sul governo per costringerlo ad accettare le richieste”.
Bosusco: “Sto bene”. “Sono finalmente libero, sto bene. Non ho alcun risentimento nei confronti dei miei rapitori”, ha detto Bosusco al suo arrivo a Bhubaneswar, visibilmente dimagrito, dopo quasi un mese nella foresta, all’arrivo a Bhubaneswar. “Torno presto in Italia”, ha poi detto in una commossa telefonata al padre Azelio, che si é detto “emozionato e ora molto più tranquillo”.
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