Borsa: Europa in calo con timori dazi, tiene Milano

Le Borse europee falliscono il rimbalzo e si dirigono in territorio negativo a metà mattina, con Londra che cede lo 0,6%, Parigi lo 0,4% e Francoforte lo 0,3% mentre resistono Milano (+0,3%) e Madrid (+0,2%). I listini faticano a riprendersi dallo shock per il tweet con cui il presidente Usa Donald Trump ha annunciato dazi più alti su 200 miliardi di dollari di import cinese. Restano negativi di mezzo punto percentuale anche i future su Wall Street mentre le Borse asiatiche hanno chiuso in ordine sparso. L’euro ha annullato i suoi guadagni dopo il dato inferiore alle attese sugli ordini di fabbrica in Germania mentre lo spread Btp-Bund si allarga di 2 punti base a quota 259. Male la Borsa di Istanbul (-2,2%) e la Lira, a 6,16 sul dollaro, dopo l’annullamento delle elezioni amministrative nella capitale. A Milano corre Campari (+2%) dopo i conti, davanti a Brembo (+1,9%) e Recordati (+1,7%). Giù Fineco con l’avvio del disimpegno di Unicredit (-0,7%), deboli anche Eni (-1,1%) e Saipem (-1%).

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.

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