Borsa di Tokyo in caduta, chiude a -5,15%. Piazze europee ondeggiano

Le Borse europee ondeggiano attorno al pareggio in avvio e non risentono del nuovo crollo di Tokyo. Gli operatori guardano soprattutto ai dati macro Usa (a partire dal Pil) del primo pomeriggio, con un’apparente contraddizione: se saranno positivi si teme che la Fed allenti le politiche a sostegno dell’economia. A Milano (Ftse MIb +0,1%) molto bene Pirelli che cresce del 2,5% dopo un report favorevole di Goldman Sachs. Rcs +2% nel giorno dell’assemblea, Telecom piatta in attesa del Cda. La Borsa di Tokyo segna un’altra seduta all’insegna dell’alta volatilità, alimentata questa volta anche dalle perdite di Wall Street e dal rialzo dello yen, e chiude a -5,15%, a ridosso dei minimi intraday: l’indice Nikkei cede 737,43 punti, fino ad attestarsi a 13.589,03.

Tokyo scivola ma Asia tiene, debole Singapore  – Ancora un brutto scivolone per la Borsa di Tokyo, che ha perso oltre il 5% e ha accusato il peggior calo dal terremoto del 2011: è un listino ora molto volatile – spiegano gli operatori – e ‘drogato’ dagli interventi della Banca centrale giapponese delle scorse settimane. Leggermente negativi ma soprattutto molto più calmi gli altri mercati dell’area: il più debole è Singapore che cede un punto, Sidney ha perso lo 0,89% e Hong Kong in chiusura scende di poche frazioni. Piatta la Cina.

Spread Btp torna sotto 270 punti, attesa asta tesoro – Lo spread tra Btp e Bund torna sotto i 270 punti base (267) in attesa dell’asta di Btp a 5 e 10 anni. Il rendimento del 10 anni italiano è al 4,19%. Il differenziale tra i decennali di Spagna e Germania è a 291 punti base con il tasso dei Bonos al 4,43%.

(Fonte Ansa)

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