Bonus partita Iva, Garante della privacy: “I nomi dei beneficiari possono essere pubblicati”

Sulla vicenda del bonus partita Iva è intervenuto anche il Garante della Privacy ribadendo la possibilità di pubblicare i nomi da parte dell’Inps delle persone che hanno ricevuto questo beneficio. “La privacy – si legge nella nota citata da ‘La Repubblica’ – non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato“.

Nella nota il Garante ha ricordato come “questo vale, a maggior ragione, rispetto a coloro per i quali, a causa della funzione pubblica svolta, le aspettative di riservatezza si affievoliscono, anche per effetto dei più incisivi obblighi di pubblicità della condizione patrimoniale cui sono soggetti“. L’Autorità ha annunciato anche l’apertura di un’istruttoria. “Indagine che riguarderà la metodologia seguita dall’Inps rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse“.

Tra i deputati coinvolti in questa vicenda ci sono anche dei leghisti. E i sospetti, secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’, cadono su Andrea Dara ed Elena Murelli. Nessuna conferma o smentita da parte di via Bellerio che ha chiesto ai propri esponenti di non rispondere al telefono almeno fino al termine di tutti gli accertamenti. Dal Carroccio, intanto, è arrivata la conferma della sospensione di tutti gli esponenti che “hanno preso un bonus, anche se quei soldi sono stati dati in beneficenza“.

In un post su Facebook, Luigi Di Maio ha annunciato di aver richiesto all’Inps di rendere pubblici i suoi dati: “Io non ho nulla da nascondere – si legge – e condivido la proposta di Vito Crimi di rinunciare alla privacy. I cittadini meritano rispetto e devono sapere la verità“.

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