Bonafede: “Sulla prescrizione non voglio provocare una crisi di governo”

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, cerca di allentare la tensione fra Pd e M5s sulla prescrizione. Posizioni talmente distanti che si sarebbe addirittura evocata la crisi di governo. Tra i due azionisti di maggioranza del governo giallorosso sono veramente volate parole grosse. Per i pentastellati “con le minacce non si va da nessuna parte” e chiedono ai Dem “di essere leali e andare avanti in maniera compatta” per “mettere la parola fine all’era Berlusconi”. La replica del Pd non è stata meno tenera dell’accusa. “La riforma della prescrizione è nelle mani del presidente Conte, non certo delle veline del M5s. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima”. E ancora”non si può governare insieme se ci si sente avversari”, sibila Zingaretti.

Ora scende in campo il Guardasigilli e veste la maglietta da pompiere per evitare rotture insanabili spiegando di aver intenzione di “rompere con nessuno o provocare una crisi di governo”. Bonafde invita la maggioranza a “dialogare meglio su questi temi: lavoriamo”. Anche perché “rifiuto di pensare che una maggioranza con M5s e Pd possa mettere in crisi un governo sulla prescrizione”. E da parte dei Cinquestelle “non ci sono veline, ma dichiarazione trasparenti”, dice  a margine della presentazione del calendario della Polizia penitenziaria.

“C’è la mia massima totale e sincera disponibilità a vagliare le proposte del Pd e degli altri partiti della maggioranza – spiega il Guardasigilli – La riforma del processo penale l’ho scritta con magistrati e avvocati se qualcuno pensa di avere strumenti migliori siamo qui per vagliarli”. “Sono disponibile al dialogo, c’è una maggioranza con cui dialogare meglio su questi temi. Allora dico, lavoriamo. Anche questa mattina ho avuto interlocuzioni col Pd, credo ci sia un terreno per cercare soluzioni” afferma Bonafede, “convinto che in questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia”.

“C’è un emiciclo quasi intero che è critico nei confronti della prescrizione poi esci fuori e scopri che il 60% dei cittadini è favorevole alla riforma. Un dato che dimostra uno scollamento importante” osserva ancora il Guardasigilli, secondo il quale inoltre “Di Maio ha fatto bene a dire che sarebbe strano se si formasse un asse tra centrosinistra e il centrodestra sulla prescrizione, anche perché è stato un tema centrale, uno dei pochi che ha segnato il confine tra Berlusconi e il centrosinistra”.

L’apertura di un dialogo tra Pd e M5s è stata confermata dal vicesegretario Pd, Andrea Orlando. “Si è riaperta una interlocuzione”, ma per ora è una interlocuzione “vaga: non ci sono ancora elementi di merito”, ma “vogliamo tenere aperto un dialogo”.

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