Bologna. Il sistema Idv per ‘piazzare’ parenti ed amici

Dopo la scoperta che il consigliere regionale dell’IdV Paolo Nanni, indagato per peculato, aveva inserito in Regione moglie, figlia e un nipote spunta un’altra lista di parenti e affini finiti nell’ente. 

L’apparato di partito IDV. Sandro Mandini, vicepresidente del consiglio regionale con un budget da gestire per il solo suo ruolo di ben 109.686 euro annui, ha assunto con un contratto di collaborazione, Roberto Aramo, sposato con Sonia Milani, tesoriera regionale Idv ed ex assistente di quella Silvana Mura, tesoriera Nazionale dell’Italia dei valori. Con Aramo viene assunta Isabella Claroni, figlia di Claudio Claroni, dirigente Atc, (“Atc Sosta”) e uomo indicato dall’Idv per la giunta comunale di Bologna. Nell’ufficio del vice presidente del consiglio regionale  finisce anche Filippo Bonazzi. Il padre è Giulio Cesare Bonazzi, responsabile giustizia dell’Idv in Emilia Romagna e tra gli azionisti della testata online 24Emilia, dove lavora anche il figlio Filippo e dove l’ufficio stampa della giunta Errani (dicembre 2011) acquista, per 12.100 euro, uno spazio per pubblicizzare il nuovo portale della Regione.

Le segnalazioni di Silvana Mura. Due lettere di Silvana Mura, indirizzate al presidente Vasco Errani, per ‘segnalare’ due curricula spuntano fuori dal cilindro. La prima è Paola Barbati, di Guastalla, assistente odontoiatrica e sorella di Liana, attuale capogruppo Idv in Regione. L’altro è Gianluca De Filio, romano, portavoce di Silvana Mura in Parlamento. Arrivate in copia e forma anonima al Corriere di Bologna, Pierpaolo Velonà le pubblica sul giornale. Questo il testo: “Caro Vasco, come da accordi ti invio per ogni evenienza il curriculum del Dott. Gianluca De Filio, già consegnato in data odierna per il consiglio d’amministrazione del Caab e quello della Sig.ra Paola Barbati, che domani mattina il consigliere Nanni provvederà a consegnare nelle mani del sottosegretario Bertelli, per il consiglio d’amministrazione di Ervet”. Paola Barbati sorella di Liana poi eletta nel listino bloccato di Vasco Errani non entrò da nessuna parte. De Filio finì invece a Ervet, dove l’indennità annua è di soli 5 mila euro. Sarebbe andata meglio al Caab (dove intendeva destinarlo la Mura) perché al Centro agroalimentare l’indennità poteva arrivare fino a 18mila euro. La Mura conferma d’aver mandato un e-mail ma sostiene anche che il curriculum di De Filio sia particolarmente adatto. Laurea in Scienze politiche, responsabile comunicazione del Csi di Roma (l’ente nazionale di promozione sportiva), ha lavorato come redattore de Il Duemila, poi portavoce dell’assessorato allo Sport della Provincia di Roma; responsabile comunicazione del comitato italiano Paralimpico; infine, dal 2006 portavoce proprio di Silvana Mura. Ecco forse questo è il legame che gli permette, nonostante il curriculum, di essere segnalato. Paola Barbati è stata, invece, segreteria organizzativa dell’Idv per la sede di Bergamo dal 2001 al 2004 (la Mura è di Chiari, al confine tra Bergamo e Brescia); segreteria amministrativa ed organizzativa sempre dell’onorevole Mura nel 2006-07 e collaboratrice di eventi elettorali Idv in Emilia-Romagna nel 2008-09 ma anche dal 2004 al 2009 assistenza in uno studio odontoiatrico. Difficile trovare una sua attinenza con Ervet che si occupa di promozione del territorio. Liana Barbati, l’attuale capogruppo in Regione nega di aver saputo della segnalazione della sorella. Nello Boni

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