Bologna, cariche e scontri durante lo sgombero dell’Ex-Telecom

BOLOGNA. Le Forze dell’ordine stanno procedendo allo sgombero dell’ex sede Telecom di via Fioravanti, Bologna. L’edificio è occupato da circa una ottantina di famiglie, per un totale di duecento persone. Alcune delle quali si sono rifiugiati sul tetto dell’edifcio insieme anche a diversi bambini. La situazione al momento è delicata, tanto che ci sono stati diverse cariche della Polizia.

Sul posto sono arrivati questa mattina una decina di blindati per eseguire il sequestro preventivo della ‘maxi-occupazione’, esecutivo da marzo con una decisione del tribunale del Riesame che aveva accolto il ricorso della Procura. Nell’immobile vivevano da dieci mesi, appunto, quasi 200 persone, con diversi minori, alcuni nati anche durante l’occupazione abusiva. Le forze dell’ordine, impegnate con altrettanti uomini, sono entrate e hanno trovato alcuni bimbi con le madri, ma molti occupanti sono sul tetto. Diverse strade intorno al palazzo occupato sono state chiuse dai mezzi delle Forze dell’ordine.

Ci sono stati momenti di tensione in strada, con una breve carica della Polizia e lancio di oggetti da parte di alcuni manifestanti. Il contatto è stato tra un presidio di attivisti, presenti in appoggio agli occupanti, che è venuto a contatto con il cordone di agenti. In risposta c’è stato un lancio di oggetti contro una camionetta dei vigili del fuoco, che è stata costretta a spostarsi. Nel secondo contatto tra forze dell’ordine e manifestanti in presidio, due attivisti sono rimasti contusi. Affacciata ad una finestra dei vicini uffici comunali è stata vista l’assessore al Welfare Amelia Frascaroli, che sta seguendo l’evolversi dello sgombero.

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