Blocco licenziamenti e Unione Europea

Blocco licenziamenti bocciato dall’Unione Europea. Bruxelles sembra condividere la posizione di Lega e Confindustria e ha invitato il governo italiano di fare molta attenzione a spesa e debito. “La sospensione delle regole – il pensiero del commissario Gentiloni riportato dal Corriere della Sera – non significa che non ci debba essere grande attenzione a evitare l’accumulo di una spesa corrente, con conseguenze permanenti sui bilancio dei Paesi più indebitati. E tra questi Paesi c’è l’Italia“.

La decisione di Bruxelles potrebbe portare Confindustria e Lega ad insistere sulla posizione di uno stop al blocco da luglio. Una idea che non è condivisa dalla sinistra di governo e dai sindacati.  Il premier Draghi nelle prossime ore potrebbe convocare una cabina di regia per trovare un compromesso.

Difficile, al momento, prevedere quale sarà la soluzione finale. Il presidente del Consiglio, nonostante il pressing di sindacati, Pd, M5s e Leu, potrebbe decidere di seguire la linea di Confindustria e Lega soprattutto dopo le indicazioni arrivate da Bruxelles. Una posizione dell’Unione Europea destinata a condizionare le scelte del Governo soprattutto in ottica Recovery Fund.

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