Berlusconi: “Torno per salvare il Pdl”. Bersani: “E’ agghiacciante”

E’ ufficiale. Berlusconi si metterà di nuovo in gioco, ricandidandosi alle politiche del 2013, per salvare le sorti del Pdl. Lo spiega egli stesso in un colloquio con Bruno Vespa, che ne riporta diversi stralci su “Quotidiano Nazionale”

“Torno in pista per salvare il Pdl”, dichiara l’ex premier specificando che “alle elezioni politiche del 2008 abbiamo preso il 38%. Se alle prossime dovessimo scendere per assurdo all’8%, che senso avrebbero avuto 18 anni di impegno politico?”. Berlusconi spiega anche che avrebbe “voluto dare l’annuncio più in là, magari all’inizio dell’autunno. Ma qui non si riesce a tenere niente di riservato…”. Il colloquio è per il nuovo libro di Vespa, è presente anche il segretario del Pdl Angelino Alfano, che ribadisce: “Il candidato è lui. Io resto solo il segretario del partito”. In merito all’innalzamento dello spread ribadisce: “Noi subimmo una violentissima campagna sugli spread eppure io ho sempre saputo che essi sono frutto di speculazione e non hanno niente a che vedere con i fondamentali di un Paese…”.

Casini: “Ritorno Berlusconi non farà bene all’Italia”. “E’ chiaro che la ridiscesa in campo di Berlusconi non farà certo bene all’Italia, ma ora nessuno ha più alibi, siamo tutti in campo aperto. Chi sceglie il Pdl o come si chiamerà, sceglie Berlusconi, mentre il nostro compito sarà aggregare il centro. E’ quanto dichiara il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in un’intervista al ‘Messaggero’, spiegando che “il giorno dopo le elezioni l’Italia non è governabile senza una convergenza tra le grandi forze politiche”. E se il Pdl non ci starà, “significa che si autoesclude”. Un Casini che si dice contento di vedere Berlusconi “in forma, vitale come sempre, ma – osserva – per la terza volta ha scelto di confermare che il suo può essere nient’altro che un partito carismatico, populista, personale”, che stona con il clima generale delle elezioni, che “sarà moderato, e formato da professionisti della politica e da personalità nuove, impegnata esplicitamente a spiegare che lo spirito e il lavoro del governo attuale deve proseguire nella prossima legislatura”.

Bersani: “Ritorno Berlusconi agghiacciante”. “Nei prossimi mesi dovremo parlare all’Italia e risvegliare non un sogno ma una ragionevole fiducia, una speranza fondata. Mettendoci all’attacco” E’ quanto afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, all’assemblea nazionale del partito. “Perché mai – si chiede -, non dico uno speculatore, ma un onesto risparmiatore del mondo dovrebbe prestarci soldi se in Italia prendesse voti chi dice (un giorno si’ e l’altro no) che bisogna uscire dall’Euro, scherzando con la prospettiva di un drammatico impoverimento di milioni e milioni di persone, o se prendesse voti chi dice che non dobbiamo pagare i debiti? Perché mai quel risparmiatore – prosegue Bersani – dovrebbe aver fiducia nell’Italia se l’Italia di nuovo scegliesse la strada dell’eccezionalismo, di soluzioni sconosciute alle democrazie del mondo? Liste di fantasia, partiti per procura, leadership invisibili e senza controllo o (sono notizie di questi giorni) agghiaccianti ritorni? Perché se gli italiani scelgono soluzioni avventurose o disperate gli altri dovrebbero scommettere su di noi?”. “Tocca a noi. Tocca a noi – sottolinea Bersani – risvegliare una riscossa democratica e civica, il senso di una responsabilità comune, l’orgoglio di essere italiani ed europei, l’idea di una politica fatta di gente seria, sobria e perbene; di una politica che conosce la vita comune, la frequenta, la sa interpretare. Dunque, una risposta democratica, civica, riformatrice. E una risposta di governo. Con questa ispirazione e con questa tensione noi dobbiamo nei prossimi mesi sorreggere la transizione e accendere la prospettiva”.

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