Berlusconi e l’Euro: il coraggio di dire la verità

di Andrea Viscardi

Finalmente Berlusconi ha detto quello che altri capi di governo pensano ma non dicono per non urtare la suscettibilità delle cancellerie franco-tedesca: “l’euro è stata una grande truffa a vantaggio di pochi e spregiudicati banchieri e politici europei”. L’euro non funziona, anzi non ha mai funzionato, è stato solo una grande fregatura. Gli italiani se ne accorsero subito, constatando che il potere d’acquisto del loro stipendio o salario si era dimezzato a tutti gli effetti. Il centro sinistra allora al governo con a capo Romano Prodi salutarono l’avvento della moneta nuova con grande trionfalismo quasi fosse il rimedio ultimo ed assoluto a tutti i mali del nostro Paese. Riuscirono a trasmettere il loro falso ed impudico entusiasmo anche agli italiani, ma solo per pochi giorni. Infatti subito si accorsero che il potere di acquisto degli stipendi e dei salari si erano dimezzati ed il costo dei beni quasi raddoppiato. Tutti ricorderanno le minacce ai commercianti di inviare controlli qualora avessero arbitrariamente aumentato i costi dei beni. Ma nulla fu fatto, anzi tutto si raddoppiò, alla faccia dei controlli e con la tacita connivenza della classe di governo. Da allora le nostre difficoltà sono rimaste intatte: il debito pubblico continua ad aumentare, amministrazione pubblica da cambiare, evasione fiscale più alta d’Europa. Per non parlare del disastro economico e sociale del mezzogiorno del paese e della disoccupazione ancor più acuita dalla crisi mondiale. Come se non bastasse al pari della Grecia rischiamo di fallire. Nonostante ciò siamo costretti a fare i conti con un sistema istituzionale e politico farraginoso ed inefficiente che sembra ideato a posta per paralizzare ogni decisione rapida. Una moneta che si appsempre di più danneggiando irrimediabilmente il nostro export e riducendo al di sotto della soglia di povertà due milioni di famiglie. I grandi soloni delle scienze economiche nazionali ed internazionali continuano a raccontarci la fiaba che se non ci fosse stato l’euro saremmo falliti da un pezzo. Ma, purtroppo per loro non esistono controprove, mentre esistono le prove del contrario come innanzi in sintesi esposto. Spesso mi pongo una domanda, ma tutti questi grandi dotti dell’economia perché non sono riusciti a prevedere la bolla speculativa e i titoli spazzatura ed hanno gridato alla crisi solo quando ormai ci si era dentro fino al collo?Da ignorante mi do sempre la stessa risposta. Questi sono ignoranti o in mala fede ed in questo caso complici. A breve vedremo se il Cavaliere ha ragione.

 

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