Berlusconi, bufera dopo la sua battuta nello spogliatoio del Monza

La ripresa del campionato dista ancora tre settimane circa e i club si stanno allenando per farsi trovare pronti il prossimo 4 gennaio. Ma intanto a tenere banco è il Monza, non per le vicende di campo, quanto per l’infelice battuta del proprio presidente Silvio Berlusconi fatta ai suoi giocatori durante la cena della società in vista di Natale. Polemiche a non finire.

Alla festa, il presidente del Monza aveva parlato bene di mister Raffaele Palladino per poi aggiungere: “Io ci ho messo uno stimolo in più, perché ai ragazzi che sono venuti ho detto ‘Ora arrivano Juventus, Milan e se vincete con una di queste grandi squadre vi faccio arrivare nello spogliatoio un pullman di troie‘”.

La battuta pronunciata dal leader di Forza Italia, registrata in un video pubblicato sui social, ha scatenato così le reazioni di altri politici. La prima era stata la senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini: “Da Berlusconi arriva sempre il solito linguaggio misogino: una battuta di cattivo gusto che lascia senza parole“.

Così Berlusconi ha provato a porre rimedio con un commento sul proprio profilo Instagram: “Non pensavo, e nessuno poteva immaginare, che una semplice battuta ‘da spogliatoio’ scherzosa e paradossale, che ho rivolto ai calciatori del mio Monza potesse suscitare commenti tanto malevoli quanto banali e irrealistici“.

“Compiango questi critici – così continua il post di Berlusconi -. Forse è solo la loro assoluta mancanza di humor a renderli così tristi ed anche così cattivi nell’attaccare coloro che considerano nemici. Ma siamo a Natale. E allora tanti auguri anche a loro”. Una replica non tanto riuscita.

La frase detta l’altra sera da Berlusconi non poteva lasciare indifferente, specie chi ha sempre lottato per i diritti delle donne come l’ex Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Becero sessismo usato come goliardia. Ricordo che Meloni, Salvini e Tajani lo volevano Presidente della Repubblica“.

E con un post su Twitter era arrivata la reazione anche di Stefano Bonaccini, attuale governatore dell’Emilia-Romagna e già candidato alla segreteria del Pd: “Quella di Berlusconi non è una battuta: non fa ridere ed è offensiva. Le donne non sono un premio per gli uomini“.

Alessandro Sallusti difende Silvio Berlusconi dopo la battuta che l’ex presidente del Consiglio ha fatto alla cena di Natale della sua squadra, il Monza.

«Il calcio è e deve restare maschilista – ha detto Sallusti -, quindi assecondare gli istinti anche quelli più beceri. Perché il calcio è quella roba lì, è quell’arbitro cornuto, il calcio è Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà, il calcio è e deve rimanere un’oasi felice di politicamente scorretto. Se una donna vuole entrare nel mondo del calcio, per carità, è benvenuta, ma deve convertirsi a tutto ciò. Altrimenti, per stare in tema di battuta, stia a casa a fare la calza o segua un comizio di Elly Schlein. Insomma, basta che lascino liberi noi ometti di esercitare il diritto di rutto che l’Onu dovrebbe garantire a tutti i tifosi del mondo. Ancora una volta Silvio Berlusconi non è fuori dagli schemi come vorrebbero farci credere, ancora una volta Silvio Berlusconi è lo schema. È un grande liberale che prova a difendere la libertà di essere, nel bene o nel male, uomini. Che poi non sarà certo una battutaccia a cambiare i destini del mondo».

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