Berlusconi assolto nel processo d’appello sul caso Ruby

Silvio Berlusconi assolto in secondo grado nel processo Ruby è visibilmente commosso e sollevato e commenta così: “Il mio primo pensiero oggi va ai miei affetti più cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenità e affetto ineguagliabili.Un pensiero di rispetto va poi alla Magistratura, che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito, ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli. Da oggi possiamo andare avanti con più serenità ed il percorso politico di Forza Italia non cambia. Credo che questo sia nell’interesse dell’Italia, della democrazia, della libertà. Un caloroso ringraziamento ai miei avvocati, al prof. Coppi, all’avvocato Dinacci, all’avv. Ghedini e all’avv. Longo che hanno saputo fare il loro lavoro non soltanto con altissima professionalità e competenza, ma anche con quella passione civile e con quella sensibilità umana, con quella sete di verità che hanno dato ancora più valore al loro eccellente lavoro”. Karima El Mahroug, detta Ruby Rubacuori, si dice felicissima, non solo per Silvio Berlusconi ma anche per se stessa perchè non ci sperava. I giudici della seconda Corte d’Appello di Milano hanno quindi assolto Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby, per entrambi i capi di imputazione. In primo grado l’ex premier era stato condannato a 7 anni. I giudici hanno assolto Berlusconi dal reato di concussione perché il fatto non sussiste e dal reato di prostituzione minorile perché il fatto non costituisce reato. La notizia è breaking anche sui media stranieri, Bbc in testa. E’ una sentenza che va oltre le più rosee previsioni dice Franco Coppi alla stampa: ”Se dovessi fare ora delle lezioni, porterei questo processo come esempio dell’insussistenza dei reati contestati e tutto mi portava a prevedere che dal punto di vista razionale in questo caso non si potesse che arrivare ad un’assoluzione, valutando il procedimento dal punto di vista tecnico. Uno dei motivi per cui Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di prostituzione minorile “perchè il fatto non costituisce reato” potrebbe essere potrebbe essere che l’ex premier non era a conoscenza che Ruby fosse minorenne. Era una delle nostre tesi ma anche che bisognerà attendere le motivazioni. L’assoluzione dalla concussione “perchè il fatto non sussiste” è più semplice perchè il fatto è inesistente”. In relazione, invece, all’assoluzione dalla concussione, ossia dall’accusa di aver fatto pressioni sui funzionari della Questura per ottenere il rilascio di Ruby, Coppi ha spiegato che la formula “perché il fatto non sussiste” è più semplice, perché significa che la condotta non ha integrato alcun reato. Con la recente sentenza delle sezioni unite della Cassazione che ha fissato i paletti sulle nuove normative del reato di concussione secondo Coppi era impossibile anche derubricare la concussione per costrizione in concussione per induzione, perché quest’ultima forma richiede un vantaggio per il concusso”. Gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini perché indagati nel “Ruby ter” hanno preferito non essere in aula, commentando in questo modo: “La meritata assoluzione del Presidente Berlusconi da un processo lungo e difficile, che non sarebbe neppure dovuto iniziare, con l’integrale accoglimento dei nostri motivi di appello e delle tesi sostenute in udienza dagli eccellenti colleghi Coppi e Dinacci, intervenuti in nostra sostituzione, è momento di vera soddisfazione e riporta serenità dopo un lungo periodo di grande tensione”.

 

 

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