Benevento Città Spettacolo tra miti, eroi e gente comune

Ultimo week end della 36esima edizione di Benevento Città Spettacolo, “Miti, eroi e gente comune” è il titolo, festival tra i più longevi e prestigiosi d’Italia, dal 2010 sotto la guida artistica di Giulio Baffi. La chiusura è affidata il 12 e 13 allo spettacolo Orestea. I tre testi di Eschilo, Agamennone, Coefore ed Eumenidi con la regia di Luca De Fusco in anteprima nazionale. Tre ore di spettacolo con un’ora di intervallo, nel suggestivo Teatro Grande. Unica trilogia ad essere sopravvissuta fino ai giorni nostri, l’Orestea di Eschilo racconta la storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del Tribunale dell’Areopago. Con questo allestimento che si divide in due parti: Agamennone e Coefore/Eumenidi, Luca De Fusco si confronta con una tragedia classica scegliendo di rispettare le caratteristiche del teatro greco che univa parola, canto, danza. In scena un cast artistico di alto livello: Mariano Rigillo, Elisabetta Pozzi, Angela Pagano, Gaia Aprea, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Anna Teresa Rossini, Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Dely De Maio, Francesca De Nicolais, Gianluca Musiu, Federica Sandrini, Paolo Serra, Dalal Suleiman, Enzo Turrin. Le coreografie e le musiche sono rispettivamente di Noa Wertheim e Ran Bagno, entrambi israeliani. Mentre le scene sono di Maurizio Balò, i costumi di Zaira De Vincentiiis, l’adattamento vocale di Paolo Coletta. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli e del Teatro Stabile di Catania. “L’Orestea viene spesso rappresentata con solo uno dei testi. Noi la presentiamo invece nella sua interezza, dice il regista Luca De Fusco, per alcuni versi quindi uno spettacolo molto classico, ma in realtà una messa in scena molto contemporanea che rinnova lo stile di teatro/video già realizzato in Vestire gli ignudi, Antigone e Antonio e Cleopatra e rinnova la collaborazione con la Vertigo dance company che contribuisce con le sue musiche e le sue danze ad uno spettacolo di teatro totale.

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