Beneduce: ‘Una proposta di legge per raccontare la Campania attraverso i prodotti da forno’

Riconoscere la denominazione dei ‘Borghi del pane’. È questa l’ultima iniziativa legislativa di Flora Beneduce che intende valorizzare la tipicità legandola al territorio. ‘Ci sono aree che ancora oggi raccontano la storia della Campania attraverso le forme e gli odori del pane’, dice la Beneduce. Con questa proposta di legge, che non comporta oneri per il bilancio regionale, si intende tracciare un nuovo itinerario turistico per la scoperta di antiche tradizioni e produzioni. Inoltre, la denominazione aiuterà i panifici dei borghi del pane, individuati dagli enti locali territorialmente competenti, ad immettersi sul mercato dei prodotti da forno con un brand riconosciuto. La proposta nasce dalla volontà di far conoscere delle tipicità campane, attraverso attività promozionali ed eventi, che possono incidere anche sul comparto turistico. In Campania c’è una lunga tradizione, che, in alcune aree, è addirittura millenaria. Basti pensare al Panis Pompeii, il pane trovato nei forni della Pompei di duemila anni fa. C’è poi il Puccellato rustico, sempre risalente all’epoca romana e prodotto ancora oggi nella zona di Benevento. Ancora, il pane Cafone, il pane dei contadini fatto con una farina povera, poco raffinata, ben diverso dal pane morbido a base di farina bianca, il pane Saragolla, un pane fatto con una varietà antica di farina di grano duro locale che conferisce al prodotto finale particolari caratteristiche organolettiche. Ogni territorio ha il suo pane caratteristico: il Pane Tortano, il pane di Padula, il pane del pescatore farcito con alici. Questa proposta di legge è una proposta per conoscere la nostra regione sotto un profilo inedito.

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