Iva: gettito cala del 5,2% nei primi 8 mesi del 2013,Befera: “Tasse ridotte contro evasione”

Cala del 5,2% il gettito dell’Iva nei primi 8 mesi del 2013. E’ quanto rende noto il Mef, secondo cui tale andamento lette le importazioni (-22,1%) che risentono fortemente dell’andamento del ciclo economico sfavorevole”. Il gettito dei primi otto mesi del 2013, “pur in presenza di una congiuntura economica negativa”, risulta sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo 2012. Le entrate tributarie, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 267,9 miliardi (-722 milioni, -0,3%). In flessione del 6,1% nei primi 8 mesi 2013 (-455 milioni di euro) le entrate dell’imposta sul consumo dei tabacchi legata, in parte, al calo dei consumi determinato dalla diffusione delle sigarette elettroniche. In crescita invece l’imposta di bollo che risulta in aumento del 26,9% (+1.336 milioni di euro), per effetto degli aumenti introdotti via decreto nel 2011. Le entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo risultano pari a 4.808 milioni di euro (+107 milioni di euro pari a +2,3%).

Befera: “Ridurre tasse per combattere evasione”. Se proprio diventa difficile eliminarla, ci si potrebbe optare per ‘tollerare’ alternative che fanno meno male. E’ la proposta  lanciata dal ministro dell’Economia Stefano Fassina qualche tempo fa, in campo evasione.  L’idea, in sostanza, è quella di un evasione etichettata come ‘di sopravvivenza’, che il direttore dell’Agenzia delle Entrate, sembra approvare. Intervistato da Gianni Minoli per Radio 24 ha dichiarato:  “Penso che si potrebbe provare” ed ha  aggiunto: “non so bene, non essendo evasore”. “Ci sono vari tipi di evasione, noi cerchiamo di combatterli tutti con la massima intensità. In Italia bisogna pagare le imposte e se non ci fosse Equitalia non le pagherebbe nessuno. Che l’evasore sia un parassita della società è un dato di fatto”, sottolinea ancora Befera, precisando: “vorrei un aggiornamento di quei 100 miliardi di euro” di cui si parla sempre, “mi pare che qualcosa l’abbiamo recuperato, è stata abbattuta la forbice tra il reddito percepito e il reddito dichiarato. Ma l’evasione fa ancora parte della cultura italiana, bisogna cambiarla. Evadere non è furbizia, bisogna insegnarlo alle nuove generazioni. Siamo un Belpaese di evasori, speriamo di cambiare”. E in merito ad una probabile marcia indietro sul redditometro, è secco: “Assolutamente no”. “Abbiamo superato tutti i controlli con il Garante della Privacy, ora stiamo mettendo a punto le ultimissime particolarità”. Parlando della lotta all’evasione portata avanti dall’amministrazione fiscale Befera ha sottolineato che “ci sono stati dei momenti che ci siamo sentiti poco sostenuti, in questo momento va un po’ meglio”. Tuttavia qualche nota positiva c’è. Befera ha infatti confermato il “calo di evasione per carenze di liquidità”.

Il calciatore Lionel Messi è “l’evasore ideale, magari fossero tutti così”, conclude poi il direttore dell’Agenzia delle Entrate commentando il fatto che su 4 milioni di tasse contestate ne ha pagati 5.

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