‘Basta torturare i bambini con i compiti a casa’. Il post di una mamma infiamma Fb

‘Questo è quello che ho scritto oggi sul diario di Mariasole, basta compiti e basta torturare questi bambini dopo che passano 8 ore seduti sui banchi’. Fa discutere e riaccende il dibattito sui compiti a casa per i piccoli studenti questo post pubblicato da una mamma su Facebook a corredo di una foto con la giustificazione per la figlia. Gentili maestre,   scrive la mamma,  Mariasole non ha potuto studiare storia, perché dopo 8 ore di scuola dalle 17.00 alle 19.30 ha dedicato il suo tempo libero restante in attività ricreative e sportive.

Il post ha scatenato la reazione del web, tra quanti si schierano contro il messaggio considerato diseducativo e quanti a favore della presa di posizione. I genitori che educano i figli a ribellarsi davanti ad una paginetta di sussidiario saranno poi quelli che andranno a protestare con i docenti delle medie/superiori per accusare i maestri di non aver lavorato abbastanza. Ma finiamola!!!” si legge in un commento.

Ai miei tempi, è scritto in un altro post, le mamme non discutevano quello che le maestre dicevano o facevano. E, ancora: ‘Che disastro che stai facendo con tua figlia…ma si facciamola crescere così, senza il senso del sacrificio, senza regole, senza rispetto per le insegnanti e il loro lavoro…’.

C’è chi lamenta: ‘Come insegnare ai propri figli a ribellarsi davanti alle piccole responsabilità. I compiti dovrebbero essere pochi, ma esserci. La mente va allenata, esattamente come lo è il fisico prima di fare una partita di pallone. L’ideale sarebbe svolgerli prima di uscire. Non è un grande dramma. Cosa farà questa ragazza, da adulta… manderà a quel paese il suo capo perché le ha dato troppo lavoro da fare?’.

C’è però chi sostiene le ragioni della mamma: ‘L’importante è che i bambini siano attenti e responsabili durante le ore di scuola, che corrispondono al lavoro di un adulto, poi esattamente come tutti, dopo l’orario, basta e testa libera!’.

Perché lo studio deve essere una parte della loro giornata, non un impegno totalizzante.

W questa mamma! – si legge in un altro commento – Ha perfettamente ragione. Non servono a niente i compiti dopo 8 ore di scuola. E’ una tortura inutile. I bambini, dopo 8 ore di scuola, devono giocare altrimenti impazziscono. Il gioco, a quell’età, è forse ancora più importante dello studio.

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