Bannon: ‘Trump non appoggerà mai un governo giallorosso’

‘Se nascerà, sarà un governo porti aperti Borse aperte: quelle dell’Europa, che vorrà ricompensare il furto di sovranità ai danni dell’Italia’,   dice in un’intervista a ‘La Verità’ Steve Bannon, l’ex stratega di Donald Trump alla Casa Bianca, punto di riferimento dell’internazionale sovranista, secondo il quale il presidente americano non appoggerà un esecutivo filocinese e filoUe.

In un riferimento al tweet dei giorni scorsi con cui Trump ha fatto l”endorsement’ a Conte, Bannon sottolinea: ‘Il presidente non avrebbe mai dato il suo endorsement a questo governo se avesse saputo che tipo di governo era. Un governo che non condivide le politiche trumpiane, un governo contro il patrimonio, pro Cina e pro immigrazione incontrollata. Quello che poi mi sorprende  è che il presidente Trump, deriso e anche dileggiato dalla sinistra e dai leader del Pd, adesso diventi improvvisamente emblema di credibilità e autorevolezza, legittimando il governo italiano’.

Il governo M5s-Pd, a detta di acuti osservatori, è in realtà è un governo Macron e  riprende la svendita dell’Italia al capitalismo franco-tedesco.

Macron ha soddisfatto le richieste di Trump al G7 e ha chiesto a Trump, con i tedeschi e tutti gli europei, di appoggiare la formazione rapida di un governo in Italia.

Fuori dalla politica italiana tutti capiscono che l’economia italiana sta per scivolare indietro. Se la Germania e l’Italia perdono terreno, tutti gli europei sono nei guai economicamente.  La situazione italiana è critica: quando un Paese ha un enorme debito e un’economia ferma, è un problema per tutti.

Il tweet di Trump che benedice Conte è legittimamente insolito e il nuovo governo Conte, a benedizione francese, si spiega con il fatto che Parigi ‘deve’ anche assolutamente governare l’Italia se vuole realizzare il suo progetto espansionistico. Si tratta di un governo a vocazione geopolitica eterodiretta da parte francese e il Movimento Cinque Stelle, a conti fatti,   è la compagnia di ventura più organica, più malleabile e per questo più funzionale agli obiettivi altrui.

Il vero obiettivo è la trasformazione dell’Italia in una piattaforma logistica per l’entrata della Francia in Africa e la svendita del nostro apparato industriale a Francia, Germania e Cina.

La vera risposta è rappresentata dalle piccole e medie imprese che hanno bisogno di una rappresentanza politica che poteva, e forse ancora può, essere rappresentata dalla Lega. Consideriamo che il bacino elettorale della Lega al  Nord produce l’80 per cento del Pil. La speranza politica è rappresentata dalla Lega, che attraverso un reale pensiero politico, possa rappresentare la borghesia nazionale. 

Matteo Salvini non sbaglia quando afferma:  ‘Abbiamo certezza che questa idea di governo dell’inciucio parta da lontano,  non dall’Italia,  per svendere questo Paese, le aziende e il futuro di questo Paese a poteri che non sono in Italia. Sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti del popolo italiano. Abbiamo votato e ce li fate rientrare dalla porta? 60 milioni di italiani sono ostaggio di 100 parlamentari che hannno paura di perdere la poltrona.  Questa alleanza snaturata alla Lega non piace. Noi ci siamo e rimaniamo. La Lega rimane certezza di futuro in questo Paese. Dobbiamo aspettare per vincere? Non abbiamo fretta. Speriamo che questo governo non nasca dall’odio, dalla fame di poltrone, non può occuparsi di lavori pubblici, famiglia, opere. Confidiamo che chi ha la possibilità di scegliere scelga bene. Questo governo ha nelle poltrone e nella vendetta l’unico collante. Governo debole, ambito a Bruxelles, Parigi e Berlino. Mattarella chiede un governo di lunga prospettiva. Non è meglio investire nella campagna elettorale e poi andare avanti per 5 anni? Sarebbe una lunga agonia questo governo. Noi abbiamo fatto quello che abbiamo fatto perché il governo era fermo. Questi litigano ancora prima che il governo sia nato. Noi abbiamo litigato quando tutto era fermo. Noi abbiamo la coscienza pulita. Il popolo italiano non merita di essere ostaggio di 100 cacciatori di poltrone. La Lega rimane baluardo, non vinciamo tra due mesi, dobbiamo aspettare sei mesi o un anno per vincere? Non abbiamo fretta. Sono convinto che comunque vada il giudizio popolare lo devi affrontare e noi lo affrontiamo a testa alta, gli italiani hanno memoria lunga’.

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