(FILES) In this file photo taken on March 02, 2021 Members of the public pause to look at an artwork by street artist Banksy on the side of Reading Prison in Reading, west of London. - Street artist Banksy on March 4 claimed responsibility for a painting on the wall of a former British prison that once held playwright Oscar Wilde. The artwork shows a prisoner escaping on a rope made of bedsheets tied to a typewriter. (Photo by BEN STANSALL / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY MENTION OF THE ARTIST UPON PUBLICATION - TO ILLUSTRATE THE EVENT AS SPECIFIED IN THE CAPTION

Banksy mette la firma, è suo il murale in prigione Wilde

Banksy ci mette la firma. E’ suo il murale che ritrae un detenuto in fuga apparso nei giorni scorsi sul muro di cinta della prigione di Reading (Inghilterra meridionale), in cui venne rinchiuso anche Oscar Wilde alla fine dell’Ottocento.

L’artista di strada ha confermato la sua impresa pubblicando un video sul suo sito web. La conferma è arrivata anche dal ministero della Giustizia britannico.
“Stiamo valutando i prossimi passi e forniremo un aggiornamento a tempo debito”, si legge in una nota.
Mentre l’amministrazione cittadina di Reading ha affermato che il coinvolgimento di Banksy suggerisce il suo sostegno alla campagna per salvare la prigione. La struttura, dove venne incarcerato Wilde per una relazione omosessuale tra il 1895 e il 1897, è abbandonata dal 2013 ed è stata messa in vendita dal governo nel 2019. In un primo momento sembrava che il complesso sarebbe stato acquistato da un gruppo edilizio per farne appartamenti. L’accordo è fallito e il municipio di Reading si è fatto avanti con l’offerta di trasformarlo in un centro artistico. Una campagna che ha coinvolto molti vip chiede che sia proprio questa la destinazione finale dello storico luogo.

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