Bankitalia: stretta su money transfer

Nuove norme, maggiore collaborazione, controllo incrociato dei dati e ispezioni stanno portando risultati nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo tramite i money transfer ma il fenomeno resta temibile e fattore di rischi, Scorrendo il rapporto semestrale della Uif, l’unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia, si registra così un aumento, nel secondo semestre, a circa 5200 segnalazioni di operazioni sospette da parte dei money transfer dalle 3700 di un anno fa.

Una maggiore collaborazione quindi da parte delle sedi centrali degli operatori che segnalano anomalie dalla rete e fanno scattare controlli e ispezioni della Uif. La capillarità della rete, non è infrequente trovare money transfer in spacci o negozi di frutta e verdura ad esempio, è sicuramente un fattore positivo per facilitare le rimesse degli immigrati che non possiedono un conto bancario ma la rende più permeabile a operazioni criminose o di elusione rispetto al settore bancario.

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