Bankitalia e Renzi: ‘Scegliere il migliore’

Torna sul caso Bankitalia il leader del Pd Matteo Renzi ospite di ‘1/2h in più’. Gentiloni ed io,  ha raccontato a proposito della mozione, l’abbiamo saputo più o meno nello stesso momento. L’ha preparata il gruppo Pd. E’ evidente che il governo sapesse il contenuto della mozione al punto che su alcuni passaggi, come la discontinuità, non era d’accordo, Gentiloni mi ha chiamato e l’abbiamo cambiata. Che ci fosse una mozione era noto a tutti, che il contenuto fosse troppo duro me l’ha detto Gentiloni per chiedermi di cambiarlo. Io ero in treno. Nella mozione Pd c’è un giudizio sul passato, ma per il futuro sceglierà Gentiloni. Io non ho nomi. Ho un profilo: vorrei che chiunque fosse scelto sia il migliore o la migliore possibile. Volete nominare Visco? Fatelo. Volete nominare un altro? Fatelo. Ma il giudizio su quanto accaduto deve essere il più laico possibile, sottolinea.

‘Sia nel merito che nel metodo rivendico quanto fatto con la mozione Pd su Bankitalia e  trovo curioso che certa sinistra abbia quasi una subalternità culturale verso l’istituzione Bankitalia. Io quella mozione su Bankitalia non l’avrei giudicata ammissibile se fossi stato il presidente della Camera, che non sono’, afferma  sulla mozione M5s.

‘Il Segretario del Pd continua a confondere regole parlamentari e scelte politiche, scaricando sulla Presidenza della Camera responsabilità che appartengono invece ai gruppi politici e a chi li guida’, dice la presidente della Camera Laura Boldrini replicando alle critiche di Matteo Renzi sulla vicenda Bankitalia: ‘Non c’era infatti alcuna ragione regolamentare per giudicare inammissibili le mozioni sulla Banca d’Italia, a partire da quella presentata dal Movimento Cinque Stelle’.

 

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