Banca ore: come ed entro quando utilizzarla

La banca ore è il lavoro prestato al di là del normale orario di lavoro, che può essere recuperato con giornate o ore di riposo e può essere retribuito con la maggiorazione dello stipendio.

L’utilizzo della banca delle ore è regolato dal CCNL ed è attraverso il suo istituto che i lavoratori dipendenti possono usare le prestazioni di lavoro straordinario effettuate per ottenere il pagamento relativo e per chiedere, sulla base di una propria valutazione, recuperi che compensino le ore in più svolte.

Secondo l’art.38-bis del CCNL del 14 settembre 2000, nella banca delle ore ogni dipendente può avere un conto individuale. In particolare, ogni lavoratore dipendente può chiedere di avvalersi della banca delle ore. Per farlo deve indicare il numero di ore di lavoro straordinario che dovranno poi essere inserite nel suo conto individuale; il tutto deve essere svolto all’interno del limite massimo annuo di 100 ore definito durante la contrattazione integrativa. Sempre secondo il CCNL, spetta al dirigente competente autorizzare le ore di straordinario. Le ore devono avere il carattere della straordinarietà, quindi non possono essere prevedibili né programmabili. Le ore autorizzate dal dirigente devono essere controfirmate dai singoli interessati, dopo la prestazione, su fogli previsti dalla normativa. Inoltre, devono essere sottoposte giornalmente al visto del responsabile aziendale.

Il lavoratore deve usufruire delle ore messe da parte entro l’anno successivoa quello nel quale il lavoro straordinario è stato effettuato.

Le ore di straordinario accantonate vengono pagate maggiorate in percentuale: se si tratta di straordinario diurno viene pagato il 25% in più, in caso di notturno o festivo, la maggiorazione è del 30%. Se lo straordinario avviene in orario notturno festivo, la maggiorazione sale al 55%. Le ore di straordinario vengono corrisposte al lavoratore dipendente nel mese successivo a quello nel quale avviene la prestazione. In più, il lavoratore può decidere in modo autonomo di usare le ore accumulate nel proprio conto della banca e può scegliere se ottenere il pagamento dei compensi relativi, escluse le maggiorazioni già erogate o se trasformare le ore accantonante in periodi di permessi compensativi. Il dipendente può destinare i periodi di permesso alle proprie attività formative o ad altre esigenze personali e familiari.

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