Ballottaggi, rush finale al veleno

Ma è con un tema tutto interno, quello del fisco, che il premier scandisce la giornata. E anche se non partecipa, per problemi di agenda, ai banchetti del Pd, fa arrivare il suo messaggio di orgoglio per i risultati verificabili del governo: ‘Oggi si pagano le tasse, non è un giorno di festa. E le tasse sono ancora troppo alte. Ma quest’anno sono più basse’.  C’è poco da festeggiare, è l’ennesima presa in giro di Renzi,  attacca Salvini. E Renato Brunetta afferma che al contrario le tasse sono aumentate. Ma il ministero dell’Economia diffonde delle stime secondo cui, sommando gli 80 euro al taglio della tassa sulla prima casa, della componente lavoro dell’Irap, dell’Imu agricola, il ‘sollievo fiscale’ è di oltre 20 miliardi. Un risultato rivendicato da ministri e parlamentari Pd al fianco dei candidati sindaco, nel penultimo giorno di campagna. Anche la minoranza Pd è in campo: da Gianni Cuperlo, che in mattinata incontro Roberto Giachetti alla Camera, a Pier Luigi Bersani, impegnato a Rho. Fino a domenica, affermano i cuperliani di Sinistra dem, stop alle polemiche. Poi si riaprirà lo scontro interno, con toni diversi a seconda dell’esito dei ballottaggi, a partire da Milano. E già il 24 giugno l’area di minoranza Sinistra riformista terrà un’assemblea nella quale dovrebbe ribadire le critiche alla gestione del partito e rilanciare la richiesta di cambiare l’Italicum prima del referendum costituzionale. Per il 27 giugno, poi, Renzi ha convocato una riunione della direzione nella quale ha promesso di affrontare col lanciafiamme i problemi del Pd.

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