Ballottaggi: Ferrara svolta a destra, il Pd bene in Toscana

Nel corso della notte si è definito il quadro politico dopo la conclusione dello spoglio per i ballottaggi nei 136 comuni chiamati al rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. I Comuni capoluogo di provincia interessati erano 15: Ascoli Piceno, Avellino, Biella, Campobasso, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Livorno, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Verbania e Vercelli.

Nei comuni con più di 15 mila abitanti, il centrodestra rafforza le sue posizioni, passando da 39 comuni a 75, con la conquista di una città simbolo come Ferrara. Il centrosinistra scende da 149 comuni a 109, ma torna al potere in una tradizionale roccaforte come Livorno. Nei 15 capoluoghi, gli uscenti erano 9 di centrosinistra, 4 di centrodestra e 2 M5s. Dopo il ballottaggio il bilancio è di 7 del centrodestra, 6 di centrosinistra e uno ciascuno per M5s e Civiche.

I dati del Viminale

A Potenza la contesa vede Mario Guarente, candidato del centrodestra, vincere con il 50,31%, contro Valerio Tramutoli, rappresentante di due movimenti civici, che ha il 49,69% dei voti, dopo lo spoglio di 77 sezioni su 77.

A Campobasso, il candidato M5s Roberto Gravina si impone con il 69,07%, davanti alla candidata di centrodestra Maria Domenica d’Alessandro, con il 30,93%, dopo 56 sezioni scrutinate su 56.

A Biella la sfida vede la vittoria di Claudio Corradino, del centrodestra, con il 50,98%, contro Donato Gentile, con l’appoggio di quattro liste civiche, che ha il 49,02%, con 46 sezioni su 46.

A Vercelli si impone il candidato di centrodestra Andrea Corsaro, con il 54,80%, contro la candidata di centrosinistra Maura Forte, che ha il 45,20%, con 49 sezioni su 49.

A Verbania Silvia Marchionini, candidata del centrosinistra, vince con il 50,62%, davanti al candidato di centrodestra Giandomenico Albertella, con il 49,38%, con lo scrutinio di 30 sezioni su 30.

A Cremona il candidato di centrosinistra Gianluca Galimberti, con 76 sezioni su 76, vince con il 55,94% contro il candidato di centrodestra Salvatore Carlo Malvezzi, che ha il 44,06%.

A Rovigo il candidato di centrosinistra Edoardo Gaffeo vince con il 50,94% contro la candidata di centrodestra Monica Gambardella, che ottiene il 49,06, con 56 sezioni su 56.

Con 179 sezioni scrutinate su 179, a Prato Matteo Biffoni (centrosinistra) la spunta con il 56,12% sullo sfidante Daniele Spada (centrodestra), che si ferma al 43,88%.

A Livorno Luca Salvetti, candidato del centrosinistra, vince nella partita contro Andrea Romiti del centrodestra. Con 172 sezioni scrutinate su 172, Salvetti raccoglie il 63,32% contro il 36,68% racimolato da Romiti.

Particolarmente simbolica la sfida di Ferrara dove dalle urne arriva un ribaltone dopo circa 70 anni di governo di sinistra: con 160 sezioni su 160, il candidato leghista di centrodestra Alan Fabbri vince con il 56,77%, contro il 43,23% del candidato di centrosinistra Aldo Modonesi.

Anche a Forlì il candidato di centrodestra Gian Luca Zattini vince con il 53,07% contro il candidato di centrosinistra Giorgio Calderoni ha il 46,93%, con 109 sezioni su 109.

A Reggio Emilia Luca Vecchi, candidato di centrosinistra, vince con il 63,31% contro il 36,69% di Roberto Salati, candidato di centrodestra, con 160 sezioni su 160.

Ad Ascoli Piceno Marco Fioravanti del centrodestra vince con il 59,31%, davanti a Piero Celani, con il sostegno di liste civiche, che ha il 40,69%, con 52 sezioni su 52.

Ad Avellino con 72 sezioni su 72, il civico Gianluca Festa è il nuovo sindaco con il 51,52% contro il 48,48% del candidato di centrosinistra, Luca Cipriano. Nelle precedenti elezioni vinse il M5s.

Nella sfida di Foggia Franco Landella, di centrodestra, vince con il 53,28% contro il candidato di centrosinistra Giuseppe Cavaliere, che ha il 46,72%, con 147 sezioni su 147.

Affluenza al 52,11%, in forte calo

Alle 23 (dati dei 134 comuni delle regioni a statuto ordinario, si è votato anche in due comuni del Trentino) ha votato il 52,11% degli aventi diritto, in forte calo rispetto al primo turno del 26 maggio (68,18%). Lo rende noto il sito del ministero degli interni.

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